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Catania. Gli ex Cesame occupano il Comune

3 settembre 2010  Alessandra Bonaccorsi

Ore di tensione a Palazzo degli Elefanti. Trenta lavoratori della Cesame si sono diretti ieri verso la stanza del sindaco di Catania Raffaele Stancanelli e hanno iniziato l’occupazione. Un gesto di protesta “contro il mancato rispetto dei protocolli siglati nel 2005; protocolli che avrebbero dovuto assicurare il prosieguo delle attività grazie agli enti locali” è il commento della Cgil.

Il 21 ottobre scadrà la cassa integrazione e mobilità in deroga e i disoccupati della Cesame dovranno fare i conti con l’assenza totale di reddito.

E sulla questione si sono susseguiti interventi e dichiarazioni di sindacalisti e politici. Il segretario generale della Camera del lavoro Angelo Villari e il segretario provinciale della Filctem Peppe D’Aquila hanno dichiarato: “La situazione è preoccupante. Dobbiamo purtroppo constatare che i casi più difficili, che necessiterebbero dell’azione da parte di tutti, il rispetto degli accordi ufficiali e di una dose di buona volontà, finiscono sempre per sfociare nell’esasperazione. Ciò a causa delle promesse non rispettate.  Adesso speriamo che venga definitivamente risolta questa vicenda nel corso di un incontro tra le parti in Prefettura. Il prefetto ci ha già fornito rassicurazioni in tal senso, ma il nostro timore rimane intatto”.

Giuseppe Foresta, segretario territoriale della Cisl con delega all’Industria, incalza: “La protesta dei lavoratori ex Cesame rappresenta non solo un disperato gesto di aiuto ma anche la volontà di credere ancora negli impegni presi dalle istituzioni”. E prosegue: “Hanno atteso anni senza ottenere il pieno rispetto dei protocolli sottoscritti e ora, a ottobre, scadranno anche le misure in deroga di sostegno al reddito. Abbiamo denunciato mille volte questa situazione difficile, ma purtroppo le risposte sono state molto scarse”.

Il segretario provinciale del PD, Luca Spataro, in merito alla protesta dice: “Il copione si ripete, ciclicamente e con le stesse modalità. Ora basta”.

E il sindaco Raffaele Stancanelli in merito alla delicata vicenda afferma: “Abbiamo sempre fatto la nostra parte, coinvolgendo anche l’Ikea che tra pochi mesi apre a Catania, per dare unno sbocco positivo alla vicenda tenuto che in tutte le sedi, a sindacati e lavoratori, ho ribadito che è impossibile rispettare impegni assunti coi protocolli istituzionali sottoscritti nel 2005 che prevedevano assunzioni anche nelle partecipate comunali. Non accettiamo la logica dei ricatti e tuttavia faremo ancora doverosamente quanto nelle nostre possibilità, nella massima chiarezza e trasparenza, per venire incontro alle esigenze dei lavoratori, ma non è certo con la prevaricazione e la sopraffazione che si ottengono risultati positivi. Le inutili contrapposizioni servono solo a impedire lo svolgimento delle attività delle istituzioni, che invece sono chiamate a operare nell’interesse dei cittadini. E proprio in virtù di questo senso di responsabilità, rinnoviamo ancora l’invito a tutti a ritrovare il buon senso e la correttezza dei comportamenti, unica strada percorribile per centrare obiettivi realistici senza illudere nessuno”.

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