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Aeroporto di Comiso. Lombardo scrive a Berlusconi: “Sia riconosciuto di interesse nazionale”

3 settembre 2010  Stefano Alicata

La vicenda dell’aeroporto di Comiso registra l’ennesima annunciata sospensione dei lavori. Questa volta a mettersi di traverso e stato lo stesso governatore Lombardo che, con una lettera firmata anche dell’assessore per le Infrastrutture Luigi Gentile e indirizzata al Presidente del consiglio Berlusconi  ai Ministri competenti ed all’Enac, dichiara la propria contrarietà al declassamento di Comiso da aeroporto di interesse nazionale ad aeroporto di rango regionale. Nella missiva si legge che “la Regione firmerà a condizione che l’aeroporto venga considerato di interesse nazionale e che gli oneri occorrenti all’espletamento dei servizi, come Enav e vigili del fuoco, necessari ad assicurare la funzionalità dell’aerostazione, siano a carico dello Stato. Così come già avviene per altri aeroporti come quelli di Ancona o La Spezia, che hanno un volume di traffico irrisorio se messo a confronto”. In ballo ci sono dunque i costi di gestione dello scalo che, in caso di declassamento  sarebbero totalmente a carico della Regione appesantendone quindi i bilanci di qualche milione di euro. Secondo Lombardo “l’interesse nazionale della struttura aeroportuale è stata già acclarata nel piano regionale dei Trasporti e della Mobilità – piano attuativo del trasporto aereo del novembre 2004, come recepito nell’APQ, che prevede la realizzazione del sistema integrato della Sicilia orientale comprendente gli aeroporti di Comiso e di Catania e, pertanto, le due strutture aeroportuali dovranno essere considerate come un unica struttura interfunzionale ed interdipendente”. Senza l’ok della Regione, secondo quanto sostenuto dal presidente dell´Enac Vito Riggio, si aprirebbe una nuova partita che azzererebbe tutto il lavoro sin qui svolto, con l’attribuzione dello scalo al Demanio e la necessità di bandire una nuova gara per la gestione con conseguente ulteriore ritardo dei tempi di operatività del Magliocco. In questo modo infatti i tempi del decollo si allungherebbero di almeno tre anni, ammesso che ricorsi e controricorsi non sotterrino per sempre le speranze di una provincia che resta all´ultimo posto in Italia per dotazioni di infrastrutture. “L’unione albergatori della provincia di Ragusa –scrive il parlamentare regionale Digiacomo del Pd- ha stimato l’incremento turistico determinato dall’apertura dell’aeroporto di Comiso in circa 250mila visitatori in più rispetto all’attuale flusso. Inoltre, a questo deve aggiungersi il normale incremento di PIL che si registra ovunque nasca una nuova struttura aeroportuale: da Birgi a Palma è così. Inoltre, c’è pure il grande business del cargo tutto da scoprire.” 

Stefano Alicata

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