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L’assessore Busetta propone: “A Linosa alcune puntate di Agrodolce”. Cinema, dalla produzione del film di Crialese diversi doni all’isola di Linosa
La terraferma, un mito per tanti isolani, in contrapposizione al terreno instabile, quasi in movimento, delle isole. “Terraferma” è anche il titolo dell’ultimo sforzo creativo di Emanuele Crialese.
Il comune di Lampedusa e Linosa è molto legato al regista romano, che nel suo film Respiro, colse l’anima più profonda e la violenza dei luoghi, l’attaccamento al proprio scoglio, l’esasperazione della doppia insularità, portando nel mondo il dolce accento di Filippo Pucillo, che dice al carabiniere veneto: “chi inchiappulii”, evidenziando quella diversità tra Nord e Sud, che è sempre esistita. Se vuoi conoscere Lampedusa non puoi fare a meno di vedere Respiro.
Adesso, dopo l’altro film Nuovomondo, Crialese si appresta a completare le riprese di Terraferma, che lo hanno portato per oltre sei mesi a girare ancora nelle Pelagie, questa volta nell’isola di Linosa. Un’esperienza che ha vissuto a stretto contatto con la piccola comunità, di sole 500 persone, che rendono viva l’isola dalle case di fiaba, colorate e disegnate come un acquerello di un bambino. Se lampedusa è “la selvaggia”, sfrontata e indomabile, Linosa è “la timida”, riservata, silenziosa, ma non meno bella della sua sorella maggiore.
Il film costato 8 milioni di euro è finanziato al 60% dalla Cattleya e per il restante 40% da Rai Cinema oltre che da una co-produzione minoritaria francese. Come Respiro, che ottenne importanti riconoscimenti della critica al Festival di Cannes, Terraferma aspira a partecipare ai più grandi Festival di cinema internazionali della prossima stagione cinematografica.
In questo contesto si inquadra la visita di oggi dell’assessore al turismo e allo spettacolo di Lampedusa e Linosa, l’economista Pietro Busetta, che ha voluto manifestare il ringraziamento da parte dell’amministrazione comunale e per aver scelto Linosa come set cinematografico della sua ultima opera. Il comune, che è stato vicino alla produzione per tutto la durata delle riprese, ringrazia Riccardo Tozzi (Presidente Cattleya) e Matteo De Laurentiis (Produttore esecutivo), per aver donato, con grande generosità, una serie di pali di luce che sono serviti per le riprese e che su richiesta degli isolani rimarranno sull’isola.
L’amministrazione ringrazia altresì per aver donato al parroco dell’isola 7.000 euro per la festa del patrono, per aver riparato l’acquedotto con un costo di altri 7.000 euro, ma sopratutto riconosce alla produzione di aver speso sull’isola circa un milione di euro e di aver impiegato fino a 300 persone. “Il comune – afferma Busetta – si candida come location ideale per il cinema e le fiction e invita il governo regionale a considerare la possibilità che alcune puntate di Agrodolce possano essere girate nelle Pelagie come avviene per la fiction Capri. Bisogna approfittare di tale occasione per rilanciare il futuro di Linosa che, contrariamente a Lampedusa, perde residenti e ancora non si individua con chiarezza quale debba essere il suo futuro”.
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Tags: Agrodolce, Amministrazione Comunale, Aspira, Colse, Doni, Economista, Emanuele, Festival Di Cannes, Festival Di Cinema, Film Respiro, Isola, Linosa, Pelagie, Pucillo, Rai Cinema, Ringraziamento, Sforzo, Sorella, Terraferma, Veneto Scritto in articoli-non-firmati, news-agrigento | Commenti disabilitati















