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Intesa San Paolo, 1.690 milioni di utile netto per primo semestre
Intesa Sanpaolo nel primo semestre del 2010 ha continuato a perseguire l’obiettivo prioritario della redditività sostenibile fondata sulle scelte strategiche riguardanti non solo i ricavi e i costi ma anche la liquidità, la solidità e il basso profilo di rischio, che hanno contraddistinto la gestione del Gruppo soprattutto nel contesto di crisi dei mercati finanziari internazionali avviatasi dal secondo semestre 2007 e acuita dalle tensioni manifestatesi nell’area dei Paesi aderenti all’euro nel secondo trimestre 2010.
Le conseguenti politiche gestionali orientate al medio periodo – unitamente ad alcuni segni di ripresa del ciclo e ai connessi riflessi positivi per il Gruppo in termini di aumento degli impieghi e di riduzione dei crediti deteriorati netti in chiusura del semestre, prime evidenze di una tendenza soggetta a conferma nei prossimi trimestri – hanno permesso a Intesa Sanpaolo di registrare nel secondo trimestre 2010:
- una crescita del margine d’interesse rispetto al precedente trimestre – in presenza di tassi euribor che si sono stabilizzati tra il primo e il secondo trimestre, anche se ai minimi storici – e una tenuta delle commissioni rispetto al precedente trimestre, nonostante le predette tensioni sui mercati dell’area euro, che hanno peraltro determinato l’azzeramento del risultato dell’attività di negoziazione a seguito della valutazione del portafoglio di attività finanziarie detenute pertrading;
- un controllo dei costi operativi, che hanno evidenziato una crescita limitata alla stagionalità rispetto al precedente trimestre e nel semestre hanno segnato un calo rispetto al corrispondente periodo del 2009, in continuità con la tendenza che ha caratterizzato Intesa Sanpaolo in tutti gli esercizi dalla fusione;
- un contenimento delle rettifiche su crediti, che sono risultate solo leggermente superiori al precedente trimestre e hanno condotto a un dato semestrale in significativa diminuzione rispetto al primo semestre 2009.
Il che si è riflesso nella generazione di una redditività continua e robusta, con un utile netto consolidato del Gruppo Intesa Sanpaolo nel secondo trimestre 2010 pari a 1.002 milioni di euro (inclusivo di 648 milioni di plusvalenza netta da cessione delle attività di securities services), rispetto ai 688 milioni del primo trimestre 2010 (+45,6%), ai 543 milioni del quarto trimestre 2009, ai 674 milioni del terzo trimestre 2009, ai 513 milioni del secondo trimestre 2009 (+95,3%) e ai 1.075 milioni del primo trimestre 2009 (che aveva beneficiato di 511 milioni di rilascio di imposte differite). L’utile netto del primo semestre del 2010 è così risultato pari a 1.690 milioni, in aumento del 6,4% rispetto ai 1.588 milioni del primo semestre 2009 e in crescita in tutte le Aree di Business, escluse le attività retail domestiche, penalizzate dai tassi euribor – e quindi dagli interessi netti – ai minimi storici, per le quali il nuovo Piano d’Impresa sta mettendo a punto il recupero di redditività.
L’utile netto consolidato normalizzato – calcolato escludendo le principali componenti non ricorrenti (*) – è ammontato nel secondo trimestre 2010 a 501 milioni di euro, rispetto ai 710 milioni del primo trimestre 2010 (-29,4%), ai 243 milioni del quarto trimestre 2009, agli 816 milioni del terzo trimestre 2009, ai 653 milioni del secondo trimestre 2009 (-23,3%) e ai 644 milioni del primo trimestre 2009; quello del primo semestre 2010 è così risultato pari a 1.211 milioni, in flessione del 6,6% rispetto ai 1.297 milioni del primo semestre 2009.
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