Semplificazione, privatizzazioni, mercato i giovani imprenditori incontrano l’assessore Venturi

Sbloccare le riforme e la semplificazione amministrativa per favorire lo sviluppo imprenditoriale, dare impulso alla privatizzazione dei servizi pubblici per il primato del mercato in economia: sono le richieste avanzate dal Comitato regionale dei Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia, presieduto da Giorgio Cappello, che ieri ha incontrato l’assessore regionale alle Attività  produttive, Marco Venturi.

I Giovani imprenditori hanno rappresentato all’assessore lo stato di difficoltà del sistema delle imprese, denunciato la scorsa settimana dall’intervento del presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello a seguito della riunione della nuova Giunta regionale degli industriali.

I Giovani imprenditori si sono inoltre soffermati sul tema della semplificazione amministrativa. In particolare, ad esempio, allo sportello “Addioburocrazia”, istituito dai Giovani Imprenditori lo scorso anno, sono stati segnalati, fra gli altri, casi di aziende che intendono realizzare impianti fotovoltaici integrati o semintegrati di potenza inferiore ad 1 Mw che, secondo il Piano Energetico regionale, necessiterebbero semplicemente dell’autorizzazione comunale o della Dia. Invece – è la denuncia – per la sola installazione del cavidotto di collegamento alla cabina elettrica Enel si applica un Regio Decreto del 1933, secondo il quale è necessario richiedere il parere ad oltre 20 enti, di cui le imprese devono farsi carico.

“Ci attendevamo da parte delle forze politiche una reazione positiva per affrontare le vere questioni legate alla crisi economica e mettere in campo strategie ed azioni per far ripartire l’economia – ha sottolineato Giorgio Cappello -. Invece sembra che logiche politiche, incomprensibili per noi Giovani Imprenditori, prevalgano sull’esigenza di rendere più agevole la vita delle imprese sul fronte degli iter autorizzativi e della semplificazione amministrativa. Chi vuole realizzare un investimento o avviare una nuova attività di impresa è costretto a gironi infernali in vari enti ed istituzioni, regionali e locali, e ciascuno per la propria parte reclama competenze e pone veti. Occorre – ha concluso Cappello – mettere la burocrazia nelle condizioni di rispondere subito sì o no con un unico procedimento, e di spiegare al contempo le ragioni dei provvedimenti di autorizzazione o di diniego”

L’Assessore Venturi su questo punto ha invitato i Giovani a proporre indicazioni da far recepire nel disegno di legge sulla semplificazione amministrativa  presentato dall’Assessore regionale alle Autonomie locali Caterina Chinnici.

Autore: Economia Sicilia

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