Nasce il brand Etna quality

La Camera di Commercio di Catania investe 100mila euro l’anno per tre anni:nasce un brand che sarà realizzato dagli stessi funzionari camerali “Etna quality” “Etna quality”, ossia l’immagine del vulcano stilizzato che rimanda ai colori dell’arcobaleno e allo stesso logo camerale.

Secondo l’ente camerale “Catania non valorizza appieno i suoi gioielli agroalimentari che, eppure, aspettano solo di essere pubblicizzati al meglio per rilanciare finalmente l’economia locale. Non è vero che le singole aziende sappiano presentare se stessi in molte lingue sul web e non è vero che abbiano chiara l’idea che la vetrina su Internet possa rappresentare un biglietto da visita straordinario”.

Nel capoluogo etneo è stato anche presentato un nuovo portale web in sei lingue- in seno al sito ufficiale della Camera  http://www.ct.camcom.gov.it/etna-quality – che consente alle aziende produttrici di prodotti locali di essere subito intercettate dai compratori esteri che si sentono rassicurati dalla “garanzia” istituzionale, dalla scheda di presentazione multilingue  e dai link che rimandano alle loro stesse ditte.

A settembre partirà il concorso di idee, con tanto di giuria composta da giornalisti e comunicatori  di alto livello, con il preciso obiettivo di trovare un nome proprio all’arancia rossa, ma anche un piano per proporre la spremuta ad un prezzo politico: poco meno di un euro.

“Forse ci vorranno più di tre anni, ma noi,  oggi stiamo partendo sul serio- hanno spiegato il presidente della Camera di Commercio Pietro Agen e il vicepresidente della Camera Francesco Costanzo – e lo facciamo chiamando a raccolta gli enti locali, le associazioni di categoria dei produttori, degli imprenditori, degli albergatori. L’obiettivo è far decollare nella maniera migliore possibile i prodotti etnei, prima di tutto a casa nostra”. E aggiungono : “Naturalmente non ci fermeremo all’arancia rossa, che però rappresenta il prodotto da cui partire perché meglio rappresenta la tipicità del nostro territorio. Andremo avanti con i vini e poi con gli olii, sfruttando i marchi Doc e Dop. Il brand ci serve per essere riconoscibili , affinché a quel simbolo e al nome “Etna quality” si leghi il concetto di qualità ed eccellenza. Ma è fondamentale che gli imprenditori locali facciano il massimo, che credano sino in fondo a quest’operazione”.

 

Autore: Alessandra Bonaccorsi

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