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A rischio licenziamento i 54 operatori del call center Inps-Inail curato dalla Getec, che ha perso la commessa
La crisi dei call center colpisce la Getec srl, del gruppo Poste, che ha perso la commessa con l’Inps, rilevata dal consorzio Trnscom. E a Palermo sono 54 gli operatori, con il contratto già scaduto a gennaio, che rischiano il licenziamento il prossimo 14 settembre. “Ci occupiamo del call center per l’Inps e l’Inail da 10 anni – dichiara Floriana Bruccoleri, delegata Rsu Fiom Cgil di Palermo - E adesso che la Getec ha perso la commessa viviamo con la minaccia del licenziamento. L’azienda non ha dato finora nessuna risposta, dopo le manifestazioni che abbiamo organizzato sotto la sede dell’Inps e in Prefettura. Sappiamo solo di essere fuori entro metà settembre in quanto il nostro contratto è già scaduto a gennaio e l’ultima proroga di 3 mesi termina il 14 settembre”.
L’altro ieri l’ultima manifestazione sotto l’Inps. E oggi i lavoratori hanno ottenuto un incontro per venerdì in Prefettura, un tavolo tecnico alla presenza di Inps, Trascom e Getec. “Non abbiamo appreso nessuna notizia dal tavolo che si è tenuto a Roma, sulla sorte dei 250 dipendenti che lavorano nelle sedi italiane. Ci sentiamo in balia delle onde e speriamo molto nell’incontro di venerdì – aggiunge Floriana Bruccoleri - A Napoli sono già tutti in mobilità, stanno smantellando la sede. A Roma il call center non esiste più. A Milano e a Mestre i dipendenti, che non ricevevano i contributi, hanno avviato azioni legali. A fine estate rischiamo di trovarci tutti in mezzo alla strada”.
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