Riforma appalti: Gentile su impugnativa del commissario Stato

L’assessore regionale alle Infrastrutture ed alla Mobilita’, Luigi Gentile, interviene a seguito dell’impugnativa del Commissario dello Stato di alcuni commi degli articoli della Legge di Riforma degli Appalti approvata dall’Assemblea regionale.

“A parte i limitati ambiti di impugnativa del Commissario della Stato, che interessa solo alcuni commi di due articoli non incidenti sull’impianto complessivo della legge – afferma Gentile – il dato che emerge dalle motivazioni conferma e ribadisce l’ineludibilita’ dell’adeguamento della normativa siciliana di aggiudicazione al Codice dei contratti ed alle Direttive comunitarie.

Confermati inoltre i vari pronunciamenti della Corte Costituzionale che impediscono alla Regione di poter legiferare sui criteri di aggiudicazione, riservati alla potesta’ esclusiva dello Stato. Peraltro – ricorda Gentile – in occasione del recente incontro con le Associazioni di categoria, tali inconfutabili argomentazioni sono state chiarite, cosi’ come e’ stato chiarito che il destinatario finale delle preoccupazioni della corsa al rialzo dei ribassi, derivante dal recepimento della normativa statale, puo’ essere esclusivamente lo Stato.

Nonostante cio’ nella legge regionale sono state inserite alcune modifiche alla disciplina statale, e la piu’ rilevante riguarda la sottrazione al ribasso d’asta del costo del lavoro. Ebbene, la stessa modifica, cosi’ come l’altra sull’obbligo della presentazione delle giustificazioni dei prezzi praticati in sede di offerta, sono state impugnate dal Commissario dello Stato, proprio perche’ in contrasto con la prevalente normativa statale.

Stessa sorte sarebbe toccata al criterio di aggiudicazione se non fosse stato adeguato al Codice dei contratti. Le iniziative polemiche dell’Ance e di altri, spesso assecondate dalla sterile solidarieta’ di alcuni parlamentari del PdL, non rendono quindi giustizia ad un comportamento che e’ stato sempre lineare e chiaro.

Occorre acquisire maggiore consapevolezza delle regole che disciplinano il rapporto tra potesta’ esclusiva statale e regionale in materia di appalti, evitando di alimentare contrasti ingiustificati tra Governo ed imprenditori. No alle aspettative che non possono trovare spazio, e si invece al dialogo costruttivo che si intende portare avanti per la riforma complessiva del sistema degli appalti.

Nel tavolo di confronto, gia’fissato il 27 luglio – conclude Gentile – potranno, infatti, avviarsi quei processi di riforma capaci a risolvere le attuali criticita’ che l’attuale impianto presenta tra le quali, per citare le piu’ pressanti, i ritardi nei pagamenti alle imprese, i costi di registrazione dei contratti, e di determinazione del costo degli appalti sulla base dell’ultimo prezziario vigente”.

Autore: Economia Sicilia

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