Palermo: giunta approva piano integrato sviluppo urbano per 124 mln

Approvato oggi dalla giunta comunale il Piano integrato di sviluppo urbano (PISU) presentato dall’assessore al piano strategico, Maurizio Carta, per un importo totale di 124 milioni, di cui 42 milioni di cofinanziamento privato. Il piano e’ stato predisposto dagli uffici del Piano strategico e delle Politiche Europee attraverso il coordinamento e l’integrazione di tutti gli altri uffici e ha trovato una forte sinergia tra tutti gli assessori coinvolti. Il piano verra’ presentato alla Regione Siciliana per l’utilizzo di una parte dei fondi dell’Asse VI del PO-FESR 2007-13.

“Il piano integrato proposto dal Comune di Palermo – dichiara l’assessore Carta – consente di attuare una parte importante del Piano strategico fortemente voluto dal sindaco Diego Cammarata, uno strumento di ampio respiro per lo sviluppo della Palermo del futuro e un piano d’azione per l’internazionalizzazione, la competitivita’, la qualita’ e la coesione, consentendo di dare una cornice generale a tutti gli interventi operativi”. Il piano persegue tre obiettivi: il potenziamento di Palermo come “citta’-porta” del Mediterraneo, capace di intercettare i flussi che lo attraversano e trasformarli in risorse per lo sviluppo; il potenziamento e la riqualificazione dei grandi servizi urbani del sistema metropolitano di Palermo favorendo l’attrazione di investimenti da parte degli operatori privati e l’ulteriore sviluppo dei servizi in settori piu’ avanzati; la creazione di nuove centralita’ in un’ottica policentrica e la valorizzazione delle trasformazioni in atto, realizzando nuovi poli di sviluppo e servizio di rilevanza sovra-locale.

I pilastri del piano sono la sostenibilita’ ambientale, le nuove centralita’, l’attrattivita’, la riqualificazione urbana e l’innovazione, sui quali si concentreranno non solo le economie del PO 2007-13, ma anche ulteriori finanziamenti nazionali e comunitari. “Il progetto strategico del futuro portato avanti dal Comune di Palermo – dichiara Carta – puo’ far giocare alla citta’ un ruolo cardine del nuovo scenario euromediterraneo, snodo del Corridoio I Berlino-Palermo con importanti propaggini verso il Mediterraneo, agendo con decisione entro una visione globale che mette in moto le risorse locali trasformandole in valore, generando un’adeguata attrazione e moltiplicazione degli investimenti e facendosi promotrice di una rinnovata capacita’ di attivare processi di sviluppo economico e sociale nel segno della qualita’ e dell’attrattivita’, creando le condizioni per il rilancio della citta’”.

Gli interventi infrastrutturali deliberati oggi e relativi alla citta’ di Palermo riguardano: progetto definitivo per la riqualificazione della ex Chimica Arenella: stecca commerciale e “Fiera delle idee” (8 milioni); progetto definitivo di manutenzione straordinaria della scuola Ferrara in piazza Magione per erogare servizi territoriali (3 milioni); realizzazione di un impianto per la produzione di energia da biomassa (4 milioni); manutenzione straordinaria e adeguamento della casa di riposo ex Onpi (10,3 milioni); riqualificazione, ammodernamento ed innovazione degli immobili della Fiera del Mediterraneo (5 milioni); studio di fattibilita’ per un Polo interattivo delle Culture Mediterranee del Castello della Zisa (81 milioni, di cui 40 milioni di cofinanziamento).

Gli interventi per servizi deliberati oggi sono: aggiornamento del Sistema informativo per le politiche urbane del nodo SITR comunale (77.000 euro); progetti per l’inclusione sociale e la soluzione delle situazioni di disagio e marginalita’ (12,5 milioni, di cui 1,3 di confinanziamento), articolati in: progetto “quartiere vivo” per la coesione sociale dello Zen; progetti per reti integrate di prevenzione rischio di marginalita’ sociale e miglioramento qualita’ della vita; progetti per centri unificati di informazione e accesso ai servizi; interventi per l’accoglienza per situazioni di grave disagio.

“Gli interventi inseriti nel Piano – conmclude Carta – sono stati selezionati tra i tanti di cui la citta’ ha bisogno, perche’ interpretano in maniera efficace l’obiettivo dell’Asse VI di potenziare il ruolo della citta’ come motore dello sviluppo regionale, attraverso la spinta propulsiva che la realizzazione di alcune infrastrutture e servizi possono portare all’intero sistema urbano agendo come moltiplicatori”.

(ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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