Siracusa. 7° festival del Mediterraneo. “Canicattini Bagni centro d’eccellenza della cultura musicale”

È stato varato e ufficializzato dall’Amministrazione Comunale di Canicattini bagni, il ricco cartellone degli spettacoli del 7° Festival del Mediterraneo, la rassegna delle manifestazioni estive che da luglio sino alla fine di Settembre, quando si celebra la festa del Patrono, S. Michele, accende i riflettori sulla città.

Quest’anno sono tre gli appuntamenti di grande spessore e richiamo, con artisti di levatura internazionale, che arricchiscono sempre più l’offerta culturale di una città la cui passione e il cui amore per la Musica, quale codice universale per il dialogo tra i popoli, e messaggera di pace e solidarietà, ha oltrepassato i confini dell’isola, ritagliandosi uno spazio di rilievo nel panorama musicale nazionale ed internazionale.

Si inizia il 23-24-25 luglio con il 1° Festival Internazionale Etnico “Yhan, la sorgente della Musica”, un viaggio nelle contaminazioni musicali, nei ritmi e le sonorità del sud d’Italia e del Mediterraneo, con il 23 protagonisti I Pupi di Surfaro con “Il teatro canzone”; Manziluna e Sanem Kalfa con “Sonorità mediterranee tra tradizione e innovazione”; il 24 la grande musica salentina Zimberie e Ninfa Giannuzzi con “La Musica della taranta”; infine il 25 sarà di scena Matilde Politi e Compgnia Bella con “Viaggio nella tradizione siciliana”; e Ramzi Harrabi Ensemble con “Canti e ritmi dal Maghreb”.

I grandi eventi proseguono dal 7 al 15 agosto con il Festival Internazionale del Jazz “Sergio Amato” con i tanto richiesti Seminari di perfezionamento tenuti da musicisti tra i più noti del panorama jazzistico italiano, quali Rino Cirinnà (sax),  Paola Milzani (voce), Toni Arco (batteria), Claudio Angeleri (pianoforte) e Lucio Terzano (basso e contrabbasso),  e la partecipazione nei dieci giorni di spettacoli, tre più dello scorso anno, di  band ed artisti del calibro di: Omar Hakim Trio of Oz; Luigi Zammitti, e l’Orchestra da Camera Le Muse; Petrucciani Brothers & Nathalie Blanc; Mobile Jazz Quartet; Peter King Quartet (Gordon Beck, Jeremy Brown, Stephen Keogh); Amato Jazz Trio; Giorgio Gaslini “Chamber Trio”; Manziluna; Marco Tamburini “Three Lower Colours”; Giuseppe Finocchiaro Trio, Seby Burgio, Marcello Arrabito, Adriano Raniolo, Giuseppe Asero, Ivan Cammarata, Alberto Amato, Marcello Pellitteri, Enzo Augello, Loris Amato, Tony Arco, Claudio Angeleri, Dino Rubino, Marco Panascia, Stefano Bagnoli, Fabrizio Brusca, Calogero Genco, Leo Grimaudo, Carmelo Graceffa, Roberto Dani, e tanti altri.

Infine, dal 3 al 5 settembre la 29° edizione del Raduno bandistico Nazionale, un appuntamento che quest’anno si fonde con le celebrazioni per il 140° anniversario della fondazione della banda Musicale di Canicattini B.

Non mancheranno spettacoli per tutti e soprattutto gli appuntamenti con l’enogastronomia curata dai Quartieri e dal Centro Commerciale Naturale “La Chiave delle porta degli Iblei”.

Un’edizione, quella di quest’anno del Festival del Mediterraneo che ha visto anche crescere i compagni di viaggi che assieme all’Ufficio Cultura e Spettacoli del Comune, con l’assessore agli Spettacoli, Angelo Pizzo, e l’assessore alla Cultura, Nino Zocco, organizza tutti gli eventi. Accanto alle già note  Associazioni di sempre, “Anthea”, “Otama”, “Sabatù”, le cui capacità organizzative per il Festival Jazz ed oggi anche dell’Etnico, sono già note, ai Comitati di Quartieri e alla Pro Loco, si sono aggiunti, infatti, il Centro Commerciale Naturale “La Chiave delle porta degli Iblei”, il Gal Val d’Anapo e il Museo dei Sensi e dell’Arte Lapidea. Il tutto reso possibile dal patrocinio della Regione Sicilia, Assessorato Regionale al Turismo e agli Spettacoli, la Provincia Regionale e la Camera di Commercio di Siracusa, e l’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei”.

«In questi due mesi – ha dichiarato il sindaco Paolo Amenta – apriamo un’ulteriore  vetrina per far conoscere, attraverso il linguaggio universale della musica, del teatro, della danza, della pittura, dell’arte nel suo complesso, Canicattini Bagni, il suo straordinario patrimonio paesaggistico, storico, culturale ed enogastronomico, oltre che il calore dell’accoglienza della sua gente. E allora la Canicattini Bagni, porta orientale degli Iblei, città della musica e del liberty, diventata in questi ultimi anni di impegno e di lavoro,  un grande laboratorio progettuale  di sviluppo economico e di cultura, interagisce non solo con il territorio siciliano e nazionale, ma allarga il suo sguardo al Mediterraneo, diventando “centro d’eccellenza della cultura musicale”. Da Canicattini Bagni, parte dunque un messaggio di integrazione interculturale tra i popoli, che valorizza tutta la città».

Autore: Andrea Naselli

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