Ragusa. Consorzio Asi, l’Upla Claai protesta: “Non ci stiamo ad un commissariamento sine die”

L’associazione provinciale Upla Claai di Ragusa prende atto che, nonostante i forti appelli lanciati in questi ultimi mesi dalle forze economiche, sociali e sindacali della provincia di Ragusa, per fornire una soluzione democratica all’insediamento del nuovo Consiglio generale e di conseguenza alla nomina del nuovo presidente e del direttivo al Consorzio dell’Area di sviluppo industriale dell’area iblea, nessun passo in avanti è stato compiuto. L’Upla Claai esprime il proprio notevole disappunto nei confronti delle forze politiche e delle istituzioni da cui dipende la definizione degli atti necessari per dare piena e democratica operatività al Consorzio Asi. 

“Lo abbiamo già fatto in precedenza – spiega il presidente provinciale Salvatore Vargetto – sia unitariamente alle altre associazioni e agli altri sindacati, sia con la nostra lettera aperta del 1 marzo 2010 inviata a tutti i parlamentari nazionali e regionali dell’area iblea, al presidente della Regione Raffaele Lombardo, agli enti e alle istituzioni della nostra provincia; lo ribadiamo di nuovo oggi con più forza e determinazione. Non accettiamo che, per meri giochi politici, il Consorzio Asi della nostra Provincia (così come da più parti si paventa) possa essere  gestito in  regime commissariale sine die. La nostra associazione si dice certa e convinta che tutti i rappresentanti nominati in seno al Consiglio generale dell’Asi, se convocati e messi nella condizione di confrontarsi democraticamente, sapranno procedere a fare le scelte giuste per la elezione del nuovo presidente e del Consiglio direttivo”.   

“Ribadiamo, inoltre – prosegue il segretario provinciale dell’Upla Claai, Giovanni Trovato – per chi ancora non abbia pienamente prontezza e consapevolezza, che, nel contesto siciliano, la provincia di Ragusa si è sempre dimostrata una realtà laboriosa e vivace nella sua rappresentanza politica, sociale, economica ed occupazionale, che l’ha resa sempre ai primi posti in Sicilia, con il notevole fenomeno di crescita e sviluppo delle attività produttive, economiche imprenditoriali, rappresentate dalle aziende insediate nelle zone industriali ragusane. L’area iblea è stata ed intende restare un fiore all’occhiello per tutta la provincia”.

“Ancora una volta oggi, come associazione Upla Claai di Ragusa – continua il presidente Vargetto – ci appelliamo al grande senso di responsabilità sia del presidente della Regione Raffaele Lombardo, sia di tutte le parti politiche e sociali interessate, perché ognuno, nel proprio contesto, sappiano dimostrare di meritare il ruolo di rappresentanti e amministratori dell’intera realtà sociale ed economica della provincia di Ragusa”.

Autore: Andrea Naselli

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