Catania. Uffici postali in tilt, il sindacato interviene

Si risolve, ma solo in parte, la delicata vicenda della chiusura estiva pomeridiana degli Uffici Postali a Catania. Dopo un deciso intervento del Slp-Cisl Poste di Catania, che ha sollevato la questione, Poste Italiane ha deciso che ad erogare i servizi, non sarà più solo l’Ufficio di Viale Africa, ma anche quello di Corso Italia e di Via Lavaggi, mentre altri Uffici si aggiungeranno gradualmente ad alleviare i disagi degli utenti e degli stessi lavoratori.

In molti centri della provincia, però, gli uffici continuano a rimanere chiusi, effettuando aperture a giorni alterni o seguendo una sorta di turnazione a singhiozzo, in particolare nei comuni del litorale jonico tra Acireale e Giarre.

A riguardo Salvo Di Grazia, segretario provinciale Slp-Cisl Catania afferma “ Non è così che si eroga un servizio di qualità specialmente nei confronti dei molti cittadini che hanno grosse difficoltà a spostarsi da un comune all’altro. Logica conseguenza è quella di rendere super-affollati i pochi uffici aperti dove si registrano snervanti attese in locali,  privi dei più elementari confort e fuori dalle norme a tutela della sicurezza. A pagarne le conseguenze sono anche e soprattutto i lavoratori, colpevoli solo di dover subire scellerate scelte aziendali rivolte principalmente a contenere i costi”. Per Di Grazia “La vera questione è la cronica carenza di personale applicato agli sportelli, che rischia di mettere in ginocchio anche l’intero sistema”.  Secondo il sindacato a peggiorare “la già disastrosa condizione, è l’introduzione di una nuova piattaforma informatica (SDP) in dotazione ad alcuni uffici che, vivendo una fase sperimentale, spesso e volentieri determina il blocco delle operazioni, vanificando le attese della clientela presente in sala con le immaginabili conseguenze per gli operatori di sportello”.

Autore: Alessandra Bonaccorsi

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