Palermo: Amat, Bellavista “in arrivo 80 auto car sharing e 20 nuovi bus”

Riduzione degli sprechi e incremento dei servizi offerti con uno sguardo al futuro. Sono le direttrici che hanno segnato l’attivita’ dell’Amat, l’azienda che cura il servizio di trasporto pubblico a Palermo. A tracciare un bilancio dell’ultimo anno di attivita’ dell’azienda e’ stato il presidente Mario Bellavista, nel corso di un forum all’agenzia di stampa.

“I numeri – ha spiegato Bellavista – ci hanno dato ragione. Quando mi sono insediato, il 28 dicembre del 2008, avevano messo in conto di chiudere il 2009 con un deficit di circa 15 milioni. Il Comune aveva infatti deciso di ridurre di 10,5 milioni il finanziamento erogato. A questo dovevamo aggiungere il costo per l’adeguamento degli stipendi al contratto nazionale di lavoro, avvenuto in sede nazionale e non piu’ compensato dallo Stato. Nel 2009 pero’ siamo riusciti a chiudere a meno sei milioni senza tagliare i servizi.

Al contrario abbiamo percorso 200 mila chilometri in piu’ e il numero dei biglietti venduti non ha subito alcuna riduzione”. Un risultato che, sottolinea Bellavista, “potra’ migliorare ancora. Potremmo infatti chiudere il 2010 in pareggio”. Un esito al quale si e’ arrivati con “un rigoroso percorso di risanamento”.

“Abbiamo individuato ed eliminato gli sprechi – spiega Bellavista – a iniziare dagli straordinari che sono stati rivisti e, in, alcuni casi, ridotti. Abbiamo lavorato sul costo del personale ed eliminato il ricorso alle ditte esterne, come quelle che si occupavano dei mezzi alimentati a metano. Altre iniziative hanno invece un ritorno non quantificabile in termini strettamente economici, ma hanno riscontrato il gradimento degli utenti. Penso alla pulizia dei mezzi, che prima avveniva solamente a fine turno mentre adesso abbiamo dei furgoncini mobili ai capolinea che consentono di pulire gli autobus tra una sosta e l’altra. Ha ottenuto un buon successo anche l’idea dei monitor, con un servizio audio per non vedenti con informazioni sul percorso”.

Tra le innovazioni introdotte, la sperimentazione del pagamento del biglietto tramite sms e l’internalizzazione (effettiva dei prossimi mesi) del servizio di call center. Al centro dell’attenzione dell’azienda anche il parco mezzi. “Complessivamentea abbiamo circa 500 autobus e ne mettiamo su strada giornalmente 320 nel periodo invernale e circa 270 in quello estivo – sottolinea Bellavista -. Il 50% degli autobus pero’ ha oltre 12 anni e nei prossimi mesi prevediamo di acquistarne di nuovi. Entro l’anno ne arriveranno sicuramente venti, quando poi saranno erogati i fondi Fas potremo comprarne molti altri, da 50 a 100. Il numero esatto dipende dall’entita’ del finanziamento”.

In arrivo anche 80 auto per il servizio di car sharing. “Una delle novita’ – sottolinea il presidente dell’Amat – che ha riscosso grandissimo successo, con oltre 400 abbonamenti nel primo anno”. I cittadini avranno presto a disposizione anche le cosiddette “paline intelligenti” che danno informazioni in tempo reale sui tempi di attesa. “Un servizio – aggiunge Bellavista – che era stato eliminato e che stiamo ripristinando. Riaccenderemo le ‘paline’ gia’ presenti e ne installeremo di nuove”. “Incrementeremo – aggiunge Bellavista – anche il servizio ‘Gran turismo’. Quando mi sono insediato portava nelle casse dell’azienda circa 2.500 annui, a fronte di una spesa pari a 70mila euro. Ho quindi deciso di modificare il servizio e abbiamo stretto un accordo con una societa’ che garantisce sia l’acquisto un pacchetto minimo di biglietti, sia alcuni servizi. Innovazione che ha fatto ‘rinascere’ il servizio. Alcuni lo hanno contestato, il collegio sindacale si e’ improvvisamente ‘svegliato’ sollevando presunte irregolarita, quando invece l’accordo rispetta tutte le regole. Forse, abbiamo toccato gli interessi di qualche imprenditore… La nostra pero’ – aggiunge – e’ la strada giusta e ho intenzione di coinvolgere altre societa’”.

Nel futuro dell’Amat c’e’ anche un nuovo piano che, se approvato dal Consiglio comunale, “portera’ a una riorganizzazione delle fermate e a un miglior servizio nelle periferie”. “Il piano attuale – sottolinea Bellavista – risale a circa 15 anni fa, quando le periferie non erano ancora cosi’ abitate e le esigenze erano diverse. La nuova organizzazione prevede lo spostamento di alcune fermate, il cittadino dovra’ quindi percorrere qualche metro in piu’ per prendere l’autobus, pero’ questo verra’ bilanciato da corse piu’ frequenti”. Tra un paio d’anni, infine, anche a Palermo il tram diverra’ una realta’. “I lavori sono partiti a rilento – conclude Bellavia – per problemi legati agli espropri, ma adesso stiamo precedendo velocemente. Il tram servira’ proprio quelle zone periferiche della citta’ dove oggi ci sono piu’ disagi”.

(ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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