Ragusa. Lavori pubblici in appalto, in provincia appena 6 milioni di euro. allarme dell’Ance

Mai peggio di così. Da quando, in provincia di Ragusa, l’Associazione costruttori edili si occupa di monitorare l’andamento dei lavori pubblici posti in gara, non si era mai toccato il baratro in maniera tanto evidente. E’ quanto emerge dalla periodica rilevazione del Centro elaborazione dati dell’Osservatorio appalti istituito in seno all’Ance, con riferimento ai primi sei mesi del 2010. Dall’1 gennaio al 25 giugno, i lavori in appalto (il quadro non comprende gli affidamenti a trattativa privata, cottimo-appalto ed aste pubbliche inferiori a 200.000 euro in quanto non pubblicati sulla Gurs) ammontano a 6.060.762 euro, suddivisi in 1.127.574 euro di gare da espletare e 4.933.188 euro di gare espletate. In particolare, per quanto concerne la prima voce vanno segnalati 796.067 euro della Provincia regionale di Ragusa, 535.182 euro del Comune di Scicli, 372.819 dell’Ast Spa e 219.574 euro del Comune di Ragusa. Tra le gare espletate, 1.274.787 euro del Comune di Santa Croce, 1.129.518 del Comune di Vittoria, 1.039.581 euro del Comune di Ragusa, 993.002 della Soprintendenza, 351.300 dell’assessorato regionale Agricoltura e Foreste, 145.000 del Comune di Modica. Ciò significa che, se questo andamento verrà rispettato, l’anno si chiuderà con un valore complessivo di circa 12 milioni di euro. Un dato che non regge neppure il paragone con lo scorso anno, il 2009, chiuso a 75.942.489 di lavori pubblici posti in appalto e che è decisamente peggiore dell’annus horribilis finora registrato, vale a dire il 2008, chiuso a 29.022.986 milioni di euro.

“Un quadro complessivo nerissimo – afferma il presidente di Ance Ragusa, Giuseppe Grassia – che, purtroppo, non ci invoglia all’ottimismo, nonostante i segnali di inversione di tendenza percepiti ad inizio anno. Ci eravamo sbagliati. Ci sono una serie di aspetti, poi, che non risultano chiari in ordine ai percorsi seguiti dalle varie Amministrazioni locali. Ad esempio, a Ragusa, con riferimento alle opere per il completamento del parcheggio sotterraneo di piazza del Popolo, che ammontano a circa 1,2 milioni di euro, non capiamo come mai questi lavori saranno affidati all’impresa che si è aggiudicato il vecchio parcheggio e non si proceda con un regolare bando. Ci sono sei milioni di euro citati dal Comune di Comiso per le opere accessorie dell’aeroporto ma di cui non abbiamo notizia alcuna. Apprendiamo, altresì, che ci sono dodici milioni di euro in arrivo dal Cipe per sistemazioni infrastrutturali. Fatto sta che, mentre discutiamo di questi numeri, la provincia di Ragusa affonda. E’ un disastro. Abbiamo preso anche atto della tirata d’orecchi proveniente dalla Corte dei conti per la gestione dei lavori pubblici in Sicilia con una mortificazione ancora più pesante per un territorio che avrebbe bisogno di riprendersi e recuperare. Non di compiere altri passi indietro. Nessuna attività reale viene posta in campo. La legge sugli appalti deve essere modificata ma non come vorrebbe il legislatore regionale perché significherebbe consegnare i lavori pubblici a società che possono investire i propri denari non certo puliti per lavarli nei lavori pubblici con ribassi improponibili. La parte politica è completamente assente. Non sappiamo più a chi votarci. Abbiamo la necessità di uno sbocco immediato per le opere pubbliche perché il settore è allo stremo. Chiediamo anche ai sindacati di fare la loro parte sino in fondo, cercando di essere da pungolo per la Pubblica amministrazione al fine di immettere liquidità e lavori nel settore. E’ una situazione che denunciamo con forza. Chiediamo risposte certe nel brevissimo tempo”.

Autore: Economia Sicilia

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