Ragusa. Tutti i numeri della Cassa Edile dal 1970 ad oggi

Un’attività in costante crescita. Una storia positiva di relazioni tra operai e imprese del settore edile. Così sono stati definiti, ieri pomeriggio, i primi quarant’anni della Cassa Edile di Ragusa nel corso del convegno celebrativo tenutosi a Poggio del Sole Resort e a cui hanno partecipato Franco Turri, vice presidente della Commissione nazionale Casse edili; Franco Gullo, vice presidente Formedil; Santino Barbera, segretario generale Filca Cisl Sicilia; Angelo Gallo, segretario generale Feneal Uil Sicilia; e Franco Tarantino, segretario generale Fillea Cgil Sicilia. L’Ance era rappresentata da Giuseppe Causarano. A fare gli onori di casa il presidente dell’Ente Cassa e Scuola Edile di Ragusa, Guglielmo Iurato, e il vice Luca Gintili.

Fatto l’excursus storico dell’Ente partendo dalla nascita ufficiale della Cassa edile di Ragusa che risale al febbraio del 1970 ad opera di Nunzio Guardiano, Giorgio Canzonieri, Emanuele Battaglia e Salvatore Aprile per l’Ance, Giuseppe Senia per la Filca Cisl, Giuseppe Cappello per la Fillea Cgil e Carmelo Biazzo per la Feneal Uil, tutti firmatari dell’originario statuto. Le imprese registrate all’inizio dell’attività erano 95 e i lavoratori 2.646 mentre oggi le imprese attive sono 1.485 e i lavoratori 6.594. Dati che testimoniano il continuo consenso che l’Ente ha riscosso negli anni, frutto sicuramente di quanto è stato erogato in termini di servizi qualificati e per l’accresciuta fiducia nella gestione.

Qualche cifra? Dal 2005, anno in cui è entrato in vigore il Durc, si è avuta una svolta decisiva nella lotta all’evasione, favorendo l’emersione dal lavoro nero. Sono emerse molte imprese che operavano in spregio delle più elementari regole, facendo una concorrenza sleale alle imprese sane. Basti pensare che il monte salari da 27.714.000 euro al settembre 2005 è passato a 36.693.000 euro a settembre del 2006. Con il bilancio approvato al 30 marzo 2010, il monte salari passa a 46.732.786 euro.

“L’attività da compiere – ha detto il presidente Iurato – è ancora di rilievo, perché il lavoro nero continua ad annidarsi nel settore edile, danneggiando la stragrande maggioranza delle imprese che operano secondo le normative vigenti”.

Per Turri, con le Casse edili “è stato possibile costruire una serie di rapporti bilaterali che hanno consentito al settore di andare avanti in maniera migliore”. Di rilievo anche l’attività di formazione. Centinaia di giovani hanno avuto l’opportunità di entrare nel mondo del lavoro muniti di una qualificata preparazione di base. Da non dimenticare, inoltre, il corso di primo accesso in edilizia, e cioè “16 ore prima”, obbligatorio dal 2009 per tutti i lavoratori che accedono per la prima volta nel settore edile. Sono stati effettuati 68 corsi, formando 349 allievi mentre di corsi per ponteggiatori ne sono stati fatti 10, formando 118 addetti. “C’è necessità di poter contare su lavoratori qualificati – ha spiegato Gullo – solo così il settore potrà superare fasi difficili come quella attuale”.

Al termine del convegno avviata la cerimonia di consegna dei premi, da parte dei componenti del comitato di gestione della Cassa edile, per i lavoratori e le imprese che dal 1970 ad oggi, in maniera continuativa, sono rimasti iscritti in seno all’Ente.

Autore: Economia Sicilia

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