Palermo, “campus” provincia in immobile confiscato a mafia

Un campus per oltre 3 mila studenti, con 135 classi, 30 laboratori, 6 sale ginniche, un campo da basket con tribuna, 8 aule multimediali, 3 biblioteche con sala lettura, un auditorium da 400 posti, un’area amministrativo-gestionale, parcheggi e tutti i servizi. Verra’ realizzato in un bene confiscato alla mafia e acquisito dalla Provincia di Palermo. La convenzione con la quale l’immobile viene affidato all’Ente sara’ firmata dal presidente della Provincia, Giovanni Avanti, e dal Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, domenica prossima, in concomitanza con l’anniversario della strage di Capaci. “Con il Ministro Gelmini – spiega Giovanni Avanti – abbiamo condiviso un progetto pilota, innovativo non solo per la scuola palermitana ma a livello nazionale: creeremo, utilizzando un importante bene confiscato alla mafia, il primo campus studentesco che non sia mai stato realizzato in tutto il Paese. Avremo la possibilita’ di convergere ben tre istituzioni scolastiche con spazi enormi, palestre, campi e avremo anche una struttura alberghiera che sara’ direttamente gestita dagli studenti. Nascera’ quindi un polo turistico-alberghiero. Un progetto ambizioso che vogliamo raggiungere anche grazie a formule progettuali e finanziarie innovative”.

     La conversione dell’immobile rientra nel progetto “Piu’ scuola, meno mafia”: avviato nel 2008 dal Ministero dell’Istruzione. L’area in cui sorgera’ il campus si sviluppa su una superficie coperta di 30 mila metri quadrati, distribuiti fra un edificio di nove piani, un secondo plesso di 3 piani e la settecentesca Villa Maltese di via Ugo La Malfa, nel quartiere San Lorenzo Colli, a Palermo, sottoposta a vincolo monumentale dal 1993. Attorno alla villa si estende un giardino di circa 16 mila metri quadrati. Il complesso e’ stato confiscato con sentenza definitiva della Corte d’Appello di Palermo nel 2001. Parte degli studenti dei sei istituti scolastici che insistono gia’ nella stessa area troverebbero posto nel nuovo campus con un risparmio per la Provincia – in termini di locazione – di un milione e mezzo di euro l’anno. Nella progettazione si terra’ conto dei principi della bioarchitettura e del risparmio energetico con impianti fotovoltaici. Il campus sara’ interamente cablato e dotato di tecnologia wi-fi. Costo previsto per la trasformazione integrale del complesso circa 24 milioni di euro. Il progetto “Piu’ scuola, meno mafia” oltre alla Sicilia coinvolge Calabria, Campania e Puglia con l’obiettivo di affermare il valore della legalita’ in queste aree maggiormente colpite dai fenomeni di criminalita’ organizzata.

(ITALPRESS)

Autore: Economia Sicilia

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