Stabile di Catania rimette in ordine i bilanci

Tempo di chiusura, tempo di bilanci. Il direttore artistico del Teatro Stabile di Catania, Giuseppe Dipasquale, sta per congedare la stagione 2009/2010 e lanciare la prossima che sarà presentata a fine maggio. E per quella ormai alle battute finali traccia un bilancio che lui definisce positivo.

Quali sono le cifre?

“Sono stati interamente prodotti 13 spettacoli, ripresi 4 spettacoli di cui 1 coprodotto. Complessivamente sono state effettuate 404 recite di cui nostri spettacoli 392 e coprodotti 12 recite in sede ed in decentramento regionale e nazionale. E abbiamo ospitato 20 Compagnie”.

È cresciuto il numero degli abbonamenti?

“Assolutamente sì. Il numero degli abbonamenti al 2009/2010 è pari a 10.482 unità che nel 2007/2008 erano 7.765 e nel 2008/2009 8.760”.

Cosa è successo in termini di sbigliettamento?

“Anche in quel caso abbiamo avuto grandi soddisfazioni: contiamo circa 60.000 sbigliettamenti. Se dovessimo fare un calcolo complessivo parliamo di 200.339 spettatori nell’arco dell’intero anno”.

Fino a tre anni fa lo Stabile è stato nell’occhio del ciclone per una situazione economico-finanziaria difficile. Qual è l’attuale situazione?

“I revisori dei conti hanno già registrato i bilanci ritenuti in ordine. Abbiamo lavorato tenendo presente che non si poteva strafare. Questa è stata la mia politica nel corso di questi anni alla direzione dello Stabile di Catania”.

Si parla sempre più spesso di tagli ai finanziamenti per la cultura. In termini di cifre di quanto parliamo?

“Il Fus ha abbattuto i finanziamenti di 114 milioni di euro. Gli anni passati i finanziamenti ammontavano a 414 milioni di euro, quest’anno si parla di 300 milioni di euro. Questo determinerà una diminuzione degli spettacoli, delle produzioni, delle iniziative teatrali e culturali in genere. Una situazione che si ripercuoterà su tutti i lavoratori del settore”.

Autore: Alessandra Bonaccorsi

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