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Credem, il cda approva i risultati del primo trimestre 2010: utile 20,1 milioni di euro (+73,3%)

14 maggio 2010 

Il Consiglio di Amministrazione di Credem, presieduto da Giorgio Ferrari, ha approvato in data odierna i risultati individuali e consolidati del primo trimestre 2010 che confermano la solidità patrimoniale con il core Tier 1 a 8,4% e la qualità del credito ai vertici del settore bancario: costo del credito annualizzato1 0,58% e crediti in sofferenza, al netto delle rettifiche, pari a 0,81% del totale degli impieghi. L’utile netto consolidato è in crescita del 73,3% a 20,1 milioni di euro rispetto a 11,6 milioni di euro a fine marzo 2009.

L’andamento del primo trimestre ha evidenziato, inoltre, la positiva evoluzione della raccolta gestita, il forte contenimento dei costi e la crescita delle commissioni nette. Da segnalare, nell’ambito della distribuzione mutui e finanziamenti alle famiglie, il potenziamento della rete Creacasa (100% Credem) che, con 28 nuovi agenti in attività finanziaria, raggiunge quota 178 professionisti.

Risultati economici consolidati2

Il margine di intermediazione cresce del 3,4% e si attesta a 229,9 milioni di euro rispetto a 222,3 milioni di euro al 31 marzo 2009.

In particolare il margine finanziario3 è pari a 109,4 milioni di euro rispetto a 119,4 milioni di euro dello stesso periodo del 2009 (-8,4%) e risente della forte contrazione degli spread.

Il margine servizi4 è pari a 120,5 milioni di euro, +17,1% rispetto a 102,9 milioni di euro a fine marzo 2009. In crescita le commissioni di gestione ed intermediazione (+40%); in particolare le gestioni individuali crescono del 35% e le collettive del 43%. In aumento i ricavi derivanti dal collocamento dei prodotti assicurativi (+30%) e dal collocamento di titoli e prodotti di terzi. In crescita anche le commissioni relative all’attività in titoli per conto di terzi (+12%), positivo il contributo della componente “banking tradizionale” (+17%).

I costi operativi sono in contrazione, -3,7%, a 158,9 milioni di euro rispetto a 165 milioni di euro di fine marzo 2009. Nel dettaglio le spese amministrative sono in diminuzione, -7,6% a/a, e ammontano a 57,1 milioni di euro. Le spese per il personale si riducono, -1,4% a/a, e sono pari a 101,8 milioni di euro.

L’utile netto consolidato è in crescita del 73,3% ed è pari a 20,1 milioni di euro (11,6 milioni di euro al 31 marzo 2009).

Aggregati patrimoniali consolidati

La raccolta da clientela del Gruppo Credem, a fine marzo 2010, è pari a 57.894 milioni di euro, +10,6% rispetto a 52.333 milioni di euro dello stesso periodo del 2009.

La raccolta diretta, al netto dei pronti contro termine, è pari a 15.599 milioni di euro rispetto a 16.945 milioni di euro a fine marzo 2009 (-7,9%).

La raccolta assicurativa cresce del 29,5% a 2.449 milioni di euro rispetto a 1.891 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

La raccolta indiretta cresce del 23,3% a 39.802 milioni di euro rispetto a 32.268 milioni di euro a fine marzo 2009.

Gli impieghi verso la clientela sono in crescita dell’1,2% a 17.439 milioni di euro rispetto a 17.236 milioni di euro al 31 marzo 2009. I mutui ipotecari alle famiglie, in particolare, registrano consistenze per 5.537 milioni di euro (+9,7%), i flussi erogati sono pari a 171 milioni

di euro (-15%).

Le sofferenze nette su impieghi, a fine marzo 2010, si attestano a 0,81% rispetto a 0,58% nello stesso periodo del 2009 ma sono sostanzialmente invariate rispetto a fine 2009. La percentuale di previsione di perdita sulle sofferenze è del 61,8% (61% a fine marzo 2009). I crediti problematici totali netti sono pari a 511,6 milioni di euro (304,5 milioni di euro nello stesso periodo del 2009 e 466,4 milioni di euro a fine 2009) e rappresentano il 2,93% del totale degli impieghi.

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