Palermo. Bds: incontro di educazione bancaria con studenti Itc di Cefalu’

Il Banco di Sicilia (Gruppo UniCredit) e l’associazione Movimento Difesa del Cittadino hanno tenuto oggi un incontro di educazione bancaria con due quarte classi dell’Istituto Tecnico “Jacopo del Duca” di Cefalu’ finalizzato a rendere piu’ informati e consapevoli i giovani sui temi dell’uso del denaro e degli strumenti di pagamento. L’incontro si e’ svolto nell’ambito di “Guadagniamo il futuro”, il progetto sviluppato a livello nazionale da UniCredit, in collaborazione con le associazioni dei consumatori Adiconsum, Federconsumatori e Movimento Difesa del Cittadino e con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero  della Gioventu’. L’idea del progetto “Guadagniamo il futuro” nasce dal fatto che esiste in Italia una forte necessita’ di stimolare scelte e acquisti consapevoli fin dall’eta’ dell’adolescenza. Su questi

temi all’incontro di educazione bancaria all’Istituto Tecnico “Jacopo del Duca” di Cefalu’ sono intervenuti Laura Fortunato per il Banco di Sicilia e Luisa De Simone per l’associazione Movimento Difesa del Cittadino. Dopo i loro interventi gli alunni hanno partecipato ad un gioco di economia familiare consistente nel gareggiare gestendo budget assegnati. “Vediamo oggi molti ragazzi – dice Giuseppe Mormino, responsabile della Direzione Commerciale Sicilia Occidentale del Banco di Sicilia – utilizzare le carte prepagate, bancomat e anche conti on line per gestire la propria paghetta. Il rapporto dei ragazzi con il denaro non e’ cosi’ fluido come appare. Secondo una recente ricerca dell’Ispo – sottolinea Mormino – il 43% dei ragazzi italiani dagli 11 ai 25 anni afferma di non avere le idee chiare su soldi, investimenti e risparmi. Il gruppo UniCredit e tre associazioni dei consumatori hanno avviato questo progetto di educazione bancaria nelle scuole superiori italiane proprio per aiutare i giovanissimi a districarsi tra i temi bancari e finanziari. È un progetto importante che coinvolge oltre duemila studenti in tutta Italia”.

(ITALPRESS).

Autore: Economia Sicilia

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