Catania. La Provincia si impegna per realizzare il nodo intermodale di Acireale

Nel sistema complessivo dei trasporti in ambito metropolitano catanese, assume particolare rilevanza il nodo di Acireale sia per l’elevato contributo di flussi veicolari generati in direzione di Catania sia per quelli attratti in provenienza dal vasto comprensorio territoriale acese. Tale nodo è interessato dalla ristrutturazione funzionale ed infrastrutturale della rete ferroviaria che prevede, fra l’altro, l’attivazione di un servizio ad alta frequenza ed alta frequentazione in avvicinamento al comune capoluogo ed in provenienza dalla direttrice costiera-jonica.

La Provincia regionale di Catania, d’intesa con il Comune di Acireale, anche in considerazione delle forti esigenze espresse dal sistema imprenditoriale e socio-economico cittadino, intende porre in atto ogni azione utile a rendere maggiormente efficace e funzionale il sistema della mobilità acese realizzando il “Nodo intermodale di Acireale”  che prevede nell’area “Cappuccini” la realizzazione di parcheggi scambiatori e insediamenti immobiliari a servizio della nuova fermata RFI per il collegamento ad alta frequenza ed alta frequentazione in direzione Catania, con uno nuovo svincolo stradale sulla SS 114 che, anche ai fini della protezione civile, dovrebbe diventare la nuova porta d’ingresso ad Acireale. In questo scenario, già fortemente innovativo e destinato alla creazione di un’offerta di trasporto pubblico locale capace di incidere fortemente sui flussi veicolari privati convergenti sul capoluogo, si colloca anche quello che è stato, da sempre, uno dei sogni acesi: il collegamento altamente scenografico con S. Maria La Scala, perla dello Jonio.

Autore: Economia Sicilia

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