Vini messinesi al Vinitaly

I vini messinesi entrano nel “ghota” dei produttori di alto livello e sbarcano al “Vinitaly” di Verona. A guidare la delegazione che da ieri è presente alla kermesse eno-gastronomica la Camera di Commercio di Messina, che ha organizzato lo stand in collaborazione con l’Ente Provincia, l’associazione “Strade del vino”, l’Onav ed il Consorzio di tutela Vino Faro Doc. Fino al 12 aprile sedici produttori di vini messinesi a Doc saranno presenti nello stand della CCIAA peloritana. Tre le tipologie di vino presenti: Faro doc, protetto dal “Consorzio di Tutela vino Faro” (l’unico fino ad oggi tra quelli della provincia messinese ad avere ottenuto il riconoscimento ufficiale dal ministero delle Politiche Agricole), Malvasia delle Lipari e Mamertino. “Recuperando tradizioni millenarie -spiega Gabriele Schillaci, delegato provinciale dell’Onav, l’Organizzazione nazionale assaggiatori di vino- la viticoltura messinese trova oggi nei nuovi produttori uno strumento formidabile. Con le loro capacità e caparbietà e coniugando l’esperienza delle generazioni precedenti alle più moderne regole del marketing, propongono al mercato vini territoriali puliti, che non hanno uguali in tutto il resto del territorio siciliano”. E per far conoscere al meglio le produzioni messinesi, al Vinitaly sarà distribuita una guida ai vini peloritani fresca di stampa. Nonostante l’esiguità dei terreni a disposizione dei viticultori locali (meno di cento ettari di superficie destinata ai vini Doc), la lista è di quelle che fanno riflettere. Dal Faro Doc, che ha un disciplinare rigidissimo che prevede che le uve siano coltivate e vinificate esclusivamente nell’area del comune di Messina, fino alle molteplici sfumature del Mamertino: dal semplice Bianco al Bianco Riserva, al Rosso e Rosso Riserva, al Grillo Ansonica, fino agli “sconfinamenti” con il Calabrese ed il Calabrese Riserva. Tre invece le produzioni della Malvasia delle Lipari: Naturale, Passito e Liquoroso. “A vent’anni dall’ultima presenza messinese al “Vinitaly” -commenta Francesco Giostra Reitano, presidente del Consorzio Faro Doc- siamo felici che la presidenza della Camera di Commercio di Nino Messina, in collaborazione dell’Azienda Speciale guidata da Enzo Musmeci, abbia voluto dare un segnale positivo alle imprese vitivinicole. Certo, sarebbe opportuno che gli sforzi dei singoli (imprenditori e istituzioni) fossero concertati per arrivare ad un’unica strategia di sviluppo e promozione. Invece, troppo spesso ci si scontra con una burocrazia miope e con una visione politica che guarda solo all’immediato. La guida che presentiamo oggi -conclude Giostra Reitano- è un primo passo verso una strategia comune tra enti e imprenditori finalizzata a valorizzare l’economia del territorio”.

Autore: Elisabetta Raffa

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