Acqua ad uso irriguo più cara- un’altra tegola sugli agricoltori agrigentini

L’acqua ad uso irriguo in provincia è più cara. Costa  4 centesimi in più a metro cubo, rispetto al 2009. Ecco che un’altra tegola si abbatte sugli agricoltori che già in più occasioni hanno voluto dimostrare il loro disagio, per la crisi che ha colpito il settore, protestando nelle sedi dei rispettivi Comuni e anche davanti alla Provincia regionale. Il direttore generale  del Consorzio di bonifica Agrigento 3, Vincenzo Giambrone,  precisa che l’anno scorso l’aumento dell’acqua per irrigare i frutteti, da 15 a 19 centesimi, era stato sospeso, con la promessa regionale, ma fino ad oggi la struttura consortile non ha ricevuto alcun rimborso.  “L’acqua è più cara – afferma – perché la Regione non ha erogato il finanziamento promesso di circa 737 mila euro”. Per il 21010 ancora non è stato deliberato alcun aumento. Il Consorzio è creditore dalla Regione di circa 5 milioni di euro. Ma ogni anno sono pervenuti minori trasferimenti dai governi regionali che si sono succeduti. Il Consorzio deve comunque  reperire le somme di denaro che servono per la gestione: “Il Consorzio – dice Giambrone – è consapevole della crisi economica che investe il comparto agricolo, in particolare quello agrigentino. Facciamo notare che il costo dell’acqua è fermo al 1998”.

Autore: Economia Sicilia

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