A Messina le imprese crescono dell’1%

Nonostante tutto a Messina c’è ancora chi crede nelle imprese. Magari non è una percentuale che fa guardare il futuro attraverso un vetro rosa, visto che il saldo tra le imprese iscritte alla Camera di Commercio e quelle cancellate d’ufficio perché inattive da tre anni è dello 0,9 per cento. Ma tanto basta al presidente della Camera di Commercio Nino Messina per dichiarare che “lo scenario messinese presenta un timido segnale di risveglio rispetto all’anno precedente corrispondente ad un incremento di poco inferiore dell’1 per cento. Che va a confermare il trend di crescita che si è sempre registrato nell’ultimo decennio, con eccezione soltanto del 2008. Escludendo queste cancellazioni d’ufficio -puntualizza ancora Messina- continua la crescita costante del numero degli imprenditori messinesi che intraprendono la loro attività optando per la forma societaria e, in particolare, per quella del capitale”. Ma gli stessi dati analizzati dall’economista Michele Limosani, che è pure docente universitario e direttore dell’Industrial Liason Office dell’ateneo di Messina, fanno ipotizzare invece scenari non troppo felici per il futuro. “In un tessuto economico come quello messinese costituito soprattutto da servizi e pubblico impiego -spiega Limosani- è evidente che non si può non essere preoccupati per la tenuta del sistema produttivo. Sarà possibile fare una verifica solo a metà o alla fine del 2010, quando le imprese affronteranno realmente gli effetti ritardati della crisi. E visto che da noi è totalmente assente una strategia con la quale affrontare la ripresa, penso che dovremmo guardare a questa crisi come ad un’opportunità. Bisognerà selezionare quei due o tre settori nei quali investire e lavorare su obiettivi strategici. Perché se tutto andrà in crisi, non si potrà salvare tutto e si dovrà scegliere”. Intanto, il cosiddetto tasso di natalità si è mantenuto costante intorno al 5 per cento, mentre le ditte individuali sono diminuite del 10 per cento, anche se rappresentano la quota più corposa del totale delle imprese iscritte, visto che toccano quota 64,5 per cento. In ogni caso, le aziende del terziario ed in particolare del commercio costituiscono il settore più significativo dell’intero tessuto imprenditoriale messinese, che da solo rappresenta il 13 per cento delle imprese siciliane, piazzandosi al terzo posto dopo Catania e Palermo.

Autore: Elisabetta Raffa

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