Cooperative edili, in Sicilia sono 266, per 8 mila soci e 2.700 addetti

Un’inversione di rotta per l’economia siciliana è possibile anche attraverso la sinergia tra cooperative e imprenditoria privata, con il coinvolgimento delle grandi cooperative nazionali. E’ la posizione della Lega delle cooperative e dell’Ancp, l’associazione delle cooperative di produzione e lavoro. “Occorre puntare sulla miriade di opere di cui la Sicilia necessita e sulle risorse che ci sono”, dice Giorgio Muscarello, vicepresidente regionale della Legacoop “oltre a quelle per l‘edilizia, quelle del Fas e i 2 miliardi di euro di fondi strutturali assegnati per quest’anno alla regione per gli interventi sui trasporti ferroviari, stradali e urbani, la portualità, gli aeroporti, nonché lo sfruttamento delle energie rinnovabili e le bonifiche dei siti industriali dismessi. Urge perciò sbloccare i finanziamenti e predisporre al più presto le gare”.

In Sicilia le cooperative di costruzione della Legacoop sono 266, sulle circa 1.780 coop distribuite in tutti i comparti produttivi. Una realtà che coinvolge 8mila soci e occupa 2.700 addetti; ma che , aggiunge il presidente di Legacoop Sicilia, Emanuele Sanfilippo “può crescere ancora molto, se si puntasse sulla creazione di consorzi, soprattutto con le cooperative di rilevanza nazionale”.

Oggi il sistema consortile siciliano è al primo posto nel Mezzogiorno in termini di fatturato: oltre 300 milioni di euro all’anno, di cui il 45% realizzato da coop con sede legale nell’isola.

In quest’ambito sono le cooperative delle costruzioni a trainare, con un fatturato superiore a 102 milioni.

Oltre all’appello che le cooperative siciliane rivolgono alla regione per mettere in moto politiche di spesa, “sono indispensabili anche intese con le banche per facilitare l’accesso delle imprese ai finanziamenti”, aggiunge Sanfilippo. Inoltre, il sistema d’aggiudicazione degli appalti deve essere allineato alle regole comunitarie”.

Tra le coop siciliane di costruzione, quella con il maggiore giro d’affari è la trapanese C.e.l.i., di Santa Ninfa, con 16 milioni di fatturato annuo.

In Sicilia, però, le commesse più sostanziose rimangono appannaggio delle grandi cooperative del centro nord. Tra queste, la Cmc di Ravenna, attualmente impegnata nella costruzione dell’autostrada Caltanissetta-Agrigento (con un primo appalto di 450 milioni) e appaltatrice del primo lotto della Palermo-Agrigento, per 550 milioni di euro. 

Autore: Antonio Schembri

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