Fiat: Termini Imerese, Invitalia approfondisce esame su 16 proposte

Invitalia, l’advisor incaricato di analizzare e selezionare le proposte fiat termini imereseper la riconversione del sito industriale di Termini Imerese, sta focalizzando la sua attenzione su 9 delle 18 proposte di interesse sinora giunte. È quanto e’ emerso dalla terza riunione del tavolo su polo industriale siciliano, convocato su iniziativa del Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola. Nel corso dell’incontro al dicastero di via Veneto, Invitalia ha riferito sulle possibili ipotesi progettuali sin qui pervenute per la Reindustrializzazione dell’area produttiva di Termini Imerese. Sulla base di una metodologia di analisi e di valutazione, sono stati predisposti format di approfondimento e avviati colloqui con quanti hanno preso contatto con il Ministero dello Sviluppo Economico, con l’obiettivo di verificare l’efficacia e la cantierabilita’ di dettaglio delle 18 proposte d’interesse sinora presentate. Da una prima valutazione, si e’ ritenuto di eliminarne 5 in quanto non giudicate coerenti con l’obiettivo prefissato. Delle restanti, 9 sono in uno stato di perfezionamento piu’ o meno avanzato. Tra queste ultime, 4 proposte riguardano il settore automotive.  Nelle prossime settimane verra’ pubblicato sulle principali testate

economiche internazionali un avviso finalizzato a ricevere ulteriori manifestazioni di interesse che potranno arricchire il portafoglio delle opportunita’ di investimento nell’area. La prossima riunione del Tavolo e’ stata concordata per il 13 aprile prossimo per aggiornare i partecipanti sullo stato di avanzamento dei lavori.

     Entro fine mese il ministero dello Sviluppo economico fara’ il bando internazionale per raccogliere altre proposte per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese. A oggi sono 16 le manifestazioni d’interesse per l’impianto siciliano, di cui 7 riguardanti l’automotive. Questo quanto si apprende da fonti vicine ai partecipanti del tavolo tecnico sul futuro dello stabilimento di Termini Imertese, in corso al ministero dello Sviluppo Economico. Inoltre, sarebbero stati confermati i 350 milioni messi a disposizione dalla Regione Sicilia e i 100 milioni del ministero.

     Il prossimo tavolo tecnico fra azienda e sindacati sul futuro dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, e’ stato convocato per il prossimo 13 aprile. E’ quanto e’ stato deciso al termine della riunione di oggi al ministero dello Sviluppo Economico. Nella prossima riunione tra azienda e sindacati sul futuro dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, convocata per il prossimo 13 aprile, sara’ presentata la short list delle manifestazioni di interesse pervenute al ministero dello Sviluppo Economico.

     “La vertenza Fiat di Termini Imerese dimostra l’assenza di un disegno governativo per l’industria. All’incontro del 5 marzo il ministro Scaiola si e’ fatto complice della strategia adottata dall’azienda: prendere tempo e disimpegnarsi con l’obiettivo di chiudere lo stabilimento. Se alla presentazione del piano industriale del gruppo non saranno state ancora individuate soluzioni fattibili, il sindacato non aspettera’ la fine del 2011 per dare il via a nuove forme di lotta”. E’ quanto ha detto Giovanna Marano, segretaria generale della Fiom-Cgil Sicilia, nel corso della relazione introduttiva del decimo congresso del sindacato di categoria.

“Serve che la Regione Siciliana – ha aggiunta l’esponente sindacale – avvii un programma di politiche di rilancio delle vocazioni industriali dell’isola: la cantieristica navale, il rotabile, la microelettronica, l’impiantistica delle telecomunicazioni e della petrolchimica. Ci vorrebbe anche il recupero e il riordino della manodopera per la produzione di componenti per l’energia eolica, se su questa produzione energetica non si intende piu’ puntare”.

Autore: Economia Sicilia

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