Fondo commercio, si riaccendono i motori

 

 Dopo sette mesi di stallo torna operativo il Fondo regionale per il maiolinicommercio destinato al sostegno delle piccole e medie imprese commerciali e di servizi. Istituito con la legge 32 del 2000, il fondo, che attualmente ha una dotazione di 55 milioni di euro (di cui il 40%  per finanziamenti diretti all’ammodernamento di esercizi commerciali e il resto per crediti di avviamento e consolidamento di passività) era rimasto “congelato” a causa di un contenzioso amministrativo che pende sulla testa del comitato di gestione. Il Tar, infatti, lo scorso luglio, ha accolto l’istanza di sospensione delle nomine presentata da un’associazione di categoria (Confimpresa Eurimed) esclusa dall’organo di controllo. Un inghippo che di fatto aveva bloccato una fonte di approvvigionamento finanziario per le pmi in un momento do forte crisi.

     La svolta è arrivata un paio di settima fa con la nomina di un commissario ad acta, Salvatore Lanzetta, deliberata dall’assessore regionale alle attività produttive Marco Venturi che ieri nel corso di una conferenza stampa a Palazzo d’Orléans, ha celebrato la ripresa dell’operatività del fondo. Con lui c’erano, oltre a Lanzetta anche il governatore, Raffaele Lombardo, e Francesco Maiolini, direttore generale di Banca Nuova ente gestore del fondo. “Per non arrecare ritardi e lunghe attese, ai danni delle imprese interessate, il commissario Lanzetta resterà in carica fino a quando il comitato di gestione non sarà ricostituito” ha detto Venturi.

     Le operazioni sbloccate al momento sono 270, due milioni le risorse del Fondo messe in campo, che dovrebbero attivare investimenti per circa 22 milioni di euro. I finanziamenti deliberati riguardano la realizzazione di nuovi punti vendita, l’ammodernamento e l’arredamento di negozi, spese per scorte di magazzino e il consolidamento di debiti bancari. “Lo considero un intervento anticrisi importante per le imprese e per le loro famiglia” ha sottolineato Lombardo che ha poi ricordato l’effetto moltiplicatore sui flussi credito delle somme utilizzate: “Così come è avvenuto da quando è stato creato il Fondo, la quota dei 30 milioni destinata ai contributi in conto interesse consentirà di immettere nel circuito finanziario del settore commerciale risorse delle banche per circa 300 milioni di euro”.

     “Infatti – ha aggiunto Lanzetta – dal 2003 ad oggi sono state deliberate complessivamente 6300 pratiche di contributi in conto interesse per 55 milioni che hanno consentito di attivare risorse delle banche siciliane convenzionate per 475 milioni di euro”. Riguardo le 270 richieste esaminate, per i programmi di impianto il credito viene erogato al tasso fisso dello 0,90% annuo. Per i finanziamenti di esercizio e di ripianamento debiti il tasso è dell’1,69%. Quanto ai settori merceologici, la maggior parte dei finanziamenti va agli alimentari seguiti dall’abbigliamento, materiali di costruzione arredamenti e macchine da lavoro. La divisione geografica vede in testa la provincia di Palermo con un finanziamento di 6.500.000 euro, seguita da Agrigento con 6.300.000, Trapani con 2.700.000, Messina 1.700.000, Catania 1.600.000, Caltanissetta 1.300.000, Ragusa 1.200.000, Enna 470.000, Siracusa 250.000.  

Antonella Sferrazza

Autore: Antonella Sferrazza

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