La Cia ritorna in piazza a fine marzo contro la crisi del settore agricolo

La Cia siciliana riunita il 21 scorso nell’assemblea elettiva ha deciso l’organizzazione di una grande manifestazione di piazza nelle prime settimane di marzo. Una crisi senza precedenti mette un intero settore che con l’indotto conta un milione di addetti. Inaccettabile l’immobilismo del governo nazionale di fronte all’emergenza sociale  che si somma a quella ambientale in cui il dissesto idrogeologico trova una concausa nell’espulsione degli agricoltori dai territori di montagna e di collina.

A marzo gli agricoltori in piazza. In una grande manifestazione regionale per chiedere la solidarietà  dei cittadini, l’attenzione dei media e soprattutto “l’impegno della classe dirigente siciliana perché – così recita il documento approvato ieri dall’assemblea della Cia siciliana – sia responsabilmente attenta alle gravi difficoltà dell’agricoltura siciliana mettendo in campo un convinto sostegno e interventi capaci di ridare competitività alle aziende agricole affrontando emergenza e prospettiva”. 

La 5° assemblea elettiva della Cia siciliana conclusasi nella serata di ieri 19 febbraio, su proposta del presidente Carmelo Gurrieri, ha deciso, dunque, che è arrivato il momento di tornare a scendere in massa in piazza. Meglio se uniti e senza divisioni. Da qui l’invito rivolto a Confagricoltura e Coldiretti, ma anche al mondo della cooperazione e dell’associazionismo, “a cercare la piena e reale convergenza verso l’unità d’intenti e di azione al fine di centrare l’obiettivo della difesa del reddito degli agricoltori e delle loro famiglie”.

“La crisi è dimensioni enormi, la più grave registratasi dal dopoguerra rischia di trascinare con sé, se si considera anche l’indotto, più di un milione di addetti che abbandoneranno i territori rurali con il pericolo sviluppo dell’emergenza sociale ed ambientale. Per questo è necessaria una immediata terapia d’urto con interventi combinati per affrontare l’emergenza e la straordinarietà ma anche per costruire una prospettiva”, ha affermato nella sua relazione Carmelo Gurrieri.

Autore: Economia Sicilia

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