Rifiuti: Palermo, tribunale dichiara stato insolvenza azienda Amia

 

Il Tribunale fallimentare di Palermo ha dichiarato lo stato di insolvenza operatori amiadell’Amia, azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti nel capoluogo siciliano. Inoltre, il collegio giudicante ha posto l’azienda in amministrazione straordinaria. Tre commissari, gia’ indicati dal ministero dello Sviluppo Economico, dovranno presentare una relazione sia al ministero che al Tribunale fallimentare. “Il ministro Scajola convochi subito un tavolo al ministero”. Lo chiedono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Palermo, che si dichiarano “estremamente preoccupati per le refluenze che la decisione di presa d’atto dello stato di insolvenza dell’Amia da parte del Tribunale puo’ avere sul futuro dell’azienda, dei lavoratori e del servizio alla citta’”. “Si deve immediatamente convocare una riunione al ministero dello Sviluppo economico – aggiungono le organizzazioni -. E’ opportuno che, oltre alle valutazioni di ordine tecnico dei commissari straordinari, tra le valutazioni che dovranno pesare sul tavolo del ministero ci sia la necessita’ di salvaguardare il piu’ importante tra i patrimoni aziendali che e’ quello dei lavoratori – osservano i segretari Maurizio Cala’, Nimmo Milazzo e Antonio Ferro -. Il ministro convochi immediatamente Cgil, Cisl e Uil Palermo assieme ai commissari incaricati, per fare una discussione approfondita in cui anche noi possiamo dare la nostra opinione su quanto sta accadendo”.

“Con la dichiarazione dello stato di insolvenza di Amia e la nomina dei commissari si apre finalmente la possibilita’ di far luce sulla scellerata gestione di questi anni e l’opportunita’ di rilanciare l’azienda per il bene della citta’ e dei sui cittadini”. Lo dichiara in una nota la deputata

palermitana del Pd, Alessandra Siragusa. “Il Sindaco Cammarata – aggiunge – farebbe bene a prendere atto che la decisione del Tribunale svela le menzogne che ha continuato a raccontare e a dimettersi immediatamente: lui, la sua amministrazione di centrodestra, i partiti della maggioranza che lo sostiene sono complici del dissesto finanziario dell’azienda”. 

 

Autore: Economia Sicilia

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