Primo bando per approdi Tremestieri a Messina. Opere per 80 mln

Pubblicato il primo bando per la realizzazione della piattaforma logistica di Tremestieri e dello scalo portuale. L’appalto prevede la realizzazione prevede la costruzione di cinque nuovi approdi e della piattaforma logistica, ma anche aree di stoccaggio e opere per proteggere la fascia costiera. I lavori, che dovranno essere realizzati in 36 mesi, partiranno entro la fine del 2010 ed i termini per partecipare scadranno il 10 maggio prossimo. Piattaforma logistica e scalo portuale saranno realizzati grazie a quattro diverse fonti di finanziamento: la legge 166 del 2002 (fondi dell’Autorità Portuale, che ha previsto anche una spesa di altri 15 milioni) e le delibere Cipe 3 del 2006 (somme della regione) e 11 del 2009 (stanziamento del Ministero delle Infrastrutture). Attualmente sono attive solo due banchine, ma la realizzazione del progetto potrebbe contribuire in maniera determinante ad alleggerire i problemi creati dai mezzi gommati che quotidianamente attraversano Messina. Quello bandito ieri è un “progetto-stralcio”, visto che attualmente sono disponibili 80 milioni di euro sui 120 previsti dal progetto originario, redatto da un gruppo di professionisti ai quali l’incarico era stato affidato dal prefetto di Messina Francesco Alecci, prima che il ruolo di commissario straordinario per il traffico e la mobilità fosse affidato al sindaco Giuseppe Buzzanca. Stoppata quindi per il momento la realizzazione di alcuni capannoni, del cantiere destinato alle riparazioni ed alla stazione marittima. La maggior parte di questo primo bando, oltre 75 milioni, sarà destinata alla progettazione. Il resto, poco più di 4 milioni, agli espropri ed agli altri oneri. Subito dopo la scadenza del 10 maggio, una commissione specifica valuterà i progetti presentati dalle imprese. Una volta che la commissione avrà selezionato il progetto ritenuto più idoneo, ci saranno altri 60 giorni per presentare lo studio di impatto ambientale, che dovrà poi passare al vaglio del ministero dell’Ambiente per l’approvazione.

Autore: Elisabetta Raffa

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