Formazione, Centorrino presenta la sua ricetta

 Meno fondi a disposizione, ma un più deciso impegno per aumentare la centorrinoqualità della formazione professionale in Sicilia. Ovvero, maggiore attenzione nei controlli sugli enti, soprattutto sulla territorialità della loro attività, lotta contro la diffusione dei falsi operatori e consistenti riduzioni del numero dei corsi che sfornano profili professionali poco o per nulla in linea con le richieste del mercato e i reali bisogni occupazionali della regione.

Alla sua prima conferenza stampa da neo assessore regionale all’Istruzione, l’economista Mario Centorrino ha dettato ieri le linee guida del PROF, il Piano regionale dell’offerta formativa per il 2010. Una composita serie di punti programmatici dai quali il governo Lombardo, alla sua terza versione in 18 mesi, punta a riformare un settore che nell’isola conta un esercito di poco meno di 7mila addetti.

Ammontano a 242 milioni di euro i fondi regionali destinati alla formazione in Sicilia, 18 in meno rispetto all’importo del precedente Piano. “Risorse queste, chiarisce Centorrino, di provenienza soltanto regionale, da non confondere con i finanziamenti previsti dal Fondo Sociale Europeo”.

Una dieta dimagrante per il settore, che spiega l’assessore, si sostanzia anche nel taglio all’ammontare complessivo delle ore assegnate: “saranno 16mila in meno, un provvedimento con cui non intendiamo comunque sacrificare il personale effettivamente attivo, per il quale, anzi, sono previsti incrementi contrattuali”.

È certo però  che l’esigenza di sfoltimento degli addetti agli enti di formazione è una delle priorità della riforma del nuovo assessorato. Tra in provvedimenti indicati, i prepensionamenti. “Ad oggi se ne contano soltanto 35, ma per i lavoratori che presentano i requisiti ne attueremo 650 (pari a circa il 10% degli addetti) entro i prossimi 3  tre anni”. Per quelli in esubero rispetto alle dimensioni degli enti di formazione, l’assessorato ricorrerà invece al cosiddetto “avviso 1″, ossia un ammortizzatore sociale che prevede un percorso di riqualificazione dei lavoratori, in vista di un loro successivo riassorbimento negli enti”.

Il “patchwork” di iniziative (così lo ha definito lo stesso assessore) sulle quali si incentrerà la futura radicale riforma del settore, presenta comunque diverse altre novità.  Tra queste c’è il blocco del turn over: secondo il nuovo Piano, gli enti non potranno cioè più assumere nuovo personale. “Se lo faranno, le nuove assunzioni non verranno riconosciute”.

Inoltre, dice Centorrino, “i finanziamenti previsti verranno erogati nella rigorosa osservanza del principio della territorialità. Se i fondi vengono destinati all’avvio di un corso per esempio a Siracusa, questo non potrà svolgersi altrove”.

Altro elemento identificativo del nuovo PROF, le nuove disposizioni sul numero di ore. Se quelle precedentemente assegnate non sono state effettivamente utilizzate, non verranno assegnate di nuovo.

Previsto un regime di maggior rigore anche nella fase dei controlli, peraltro già avviata dalla regione. Adesso il Dipartimento Istruzione punta a potenziarla, attraverso la collaborazione con la Guardia di Finanza, con cui è stata siglata una convenzione nei giorni scorsi. “Lo scopo è liberare il mercato dai falsi operatori della formazione, a vantaggio degli enti onesti”. In Sicilia infatti, su 2000 enti accreditati, se ne contano ben 1600 “virtuali”.

Altra novità, la diminuzione del 12% di quei corsi che poco contribuiscono alla crescita dell’economia regionale, ossia quelli per parrucchieri, estetisti e operatori informatici. “Vogliamo invece incrementare il numero di corsi relativi a settori come ambiente, energia, turismo e beni culturali”.

Inoltre gli enti di formazione dovranno rispettare nuovi obblighi formali. Tra questi la presentazione del Durc, il documento unico che attesta la loro regolarità contributiva.

Le prime “pezze” di riforma dell’assessorato puntano l’attenzione anche sulle Università siciliane. “Istituiremo un sistema Università Sicilia, che attraverso l’azione di uffici costituiti presso il dipartimento istruzione dell’assessorato, gestirà un’offerta formativa unitaria per i  4 atenei dell’Isola”. Tra gli obiettivi, l’introduzione di un sistema di tasse universitarie unico nel giro di 2 anni.

Antonio Schembri

Autore: Antonio Schembri

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