Miele siciliano sbaracca al Biolmiel

Il miele siciliano conquista il palato della giuria di esperti italiani e stranieri mielechiamati a giudicare i 135 mieli in concorso (provenienti da varie zone d’Italia, ma anche da Slovenia, Croazia, Grecia, Spagna, Messico, Hawai, Libano) al “Premio Biolmiel”, ospitato e patrocinato dal Parco dell’Etna, e organizzato da Icea (Istituto per la certificazione etica e ambientale) in collaborazione con il Cra-Api, Unità di ricerca di apicoltura e bachicoltura di Bologna, che ha curato la selezione e la valutazione dei mieli. Hanno patrocinato il concorso anche il  Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, la Provincia Regionale di Catania e il Comune di Nicolosi.

Tra i mieli vincitori nelle singole tipologie quattro sono siciliani: il miele di agrumi dell’Azienda Fossa dell’Acqua di Catania; il miele di Eucalipto dell’Apicoltura Cannizzaro di Catania; il miele di cardo dell’Azienda Montepian di Ragusa; il miele Millefiori dell’Azienda Melauro di Enna.

Il primo posto tra i mieli italiani è andato comunque al miele di acacia dell’Azienda Sergio Ricci di Pavia, seguito dal miele di tiglio dell’Agricoltura Zipoli di Cremona e dal miele di acacia dell’Azienda Agricola Biologica Modolo Luca di Piacenza.

Tra i mieli stranieri, infine,  sono stati premiati tre mieli greci di timo, di melata di abete e di erica.

Ha quindi chiuso i battenti la seconda edizione del concorso internazionale per i  migliori mieli da apicoltura biologica nel mondo, che si è svolta presso la sede dell’Ente, l’ex Monastero Benedettino di San Nicolò La Rena a Nicolosi.

Per due giorni i giurati hanno degustato e valutato e poi assegnato i riconoscimenti ai prodotti. A riguardo il Commissario Straordinario del Parco dell’Etna Ettore Foti ha sottolineato l’importanza dell’attività dei produttori di miele nel territorio (circa 600 aziende, tra metodo convenzionale e biologico) e l’impegno dell’Ente per l’attivazione di un marchio di qualità per il miele e gli altri prodotti tipici. La manifestazione ha riproposto il modello del Premio Biol – l’evento internazionale che da quindici edizioni pone a confronto in Puglia i migliori oli extravergini bio del mondo – nel settore del miele; tema, fra l’altro, di grande attualità poiché legato al lento scomparire delle api a causa innanzi tutto dell’uso di pesticidi in agricoltura.

Autore: Alessandra Bonaccorsi

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