Nucleare, l’Ars dice no e Lombardo si adegua

A margine della conferenza stampa il presidente della regione raffaele lombardoRaffaele  Lombardo, favorevole nei mesi precedenti del suo mandato alla creazione di una centrale nucleare in Sicilia, ha commentato l’approvazione unanime da parte dell’Ars, votate la notte del 19 dicembre, di due ordini del giorno presentati dai deputati del Pd Giovanni Barbagallo e Giacomo Di Benedetto, che impegnano il Governo siciliano a opporsi a qualunque ipotesi di costruzione di una centrale atomica nel territorio dell’Isola.

“Inizialmente, ha detto Lombardo, la mia posizione era in favore di un referendum popolare, nel quale la proposta di una centrale nucleare venisse valutata con il supporto di valutazioni sulla sua sicurezza e convenienza economica”. Adesso, ha detto, “mi adeguerò al parere negativo espresso dalla maggioranza dell’assemblea: è la democrazia”.

Il disco verde dato all’operazione fotovoltaico di Catania, sostiene il governatore, “avvia un importante processo di aggregazione tra grosse realtà imprenditoriali con cui si recupera, convertendolo dalla microelettronica alla produzione di pannelli fotovoltaici di ultima generazione, un contratto di programma (quello per il rilancio degli stabilimenti della ST), importante sia per l’occupazione sia perché con la nuova fabbrica le famiglie siciliane potranno ottenere risparmi sui consumi di energia e le  piccole imprese, in particolare quelle agricole che producono per mezzo di serre, guadagnare qualche euro dalla produzione autonoma di energia dal sole, fonte energetica di cui la Sicilia è al primo posto tra le regioni europee su cui punta l’intesa Sharp- Enel”.  i è ricca”. 

Autore: Economia Sicilia

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