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Fiat: Vito “dal ‘96 contributi statali a Termini per 48.3 mln”

22 gennaio 2010 

“A partire dal 1996 sono stati concessi al gruppo Fiat contributi per complessivi 208 milioni di euro. In particolare, per Termini Imerese risulta essere stato agevolato un investimento di 48,27 milioni di euro”. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, rispondendo nel corso del Question Time alla Camera a un’interrogazione dell’Mpa. “La delibera Cipe numero 36 del 2009 ha disposto l’assegnazione di altri 300 milioni di euro, a valere sul Fondo strategico per il

Paese a sostegno dell’economia reale – ha aggiunto Vito -, per il finanziamento di strumenti di intervento agevolativi volti a fronteggiare numerose realta’ produttive, fra le quali, anche quelle degli stabilimenti Fiat di Pomigliano d’Arco e di Termini Imerese. A valere su tale stanziamento complessivo, hanno gia’ acquisito il parere favorevole della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, tre proposte di contratto di programma, presentate nel 2008, relative proprio a tre societa’ del gruppo Fiat (Iveco, Sevel e Fiat Powertrain), che, ove approvate definitivamente dal CIPE, comporteranno complessivamente agevolazioni per 52,47 milioni di euro e un’occupazione aggiuntiva di 717,9 unita’ lavorative annue”, ha sottolineato il ministro.

     Riguardo allo stabilimento di Termini Imerese, “il ministro dello Sviluppo economico si e’ battuto, e si sta battendo, per scongiurare l’ipotesi della chiusura”, ha spiegato Vito. “Il ministro ha convocato, infatti, nuovamente, per il prossimo 29 gennaio, il tavolo dell’auto, nominando una task force tecnica, che sta gia’ lavorando in stretto raccordo con la regione Sicilia, con il compito di analizzare la situazione dello stabilimento in questione – ha aggiunto -. Tale task force dovra’ valutare le diverse proposte di utilizzo del polo industriale sulla base dei contatti che i dirigenti del ministero hanno avuto, nelle ultime settimane, con imprese e soggetti potenzialmente interessati. Nei prossimi giorni, la stessa task force avra’ incontri con la Fiat e con altre realta’ imprenditoriali nazionali e straniere”. “Termini Imerese – ha detto ancora Vito – resta per questo Governo una realta’ produttiva essenziale per tutto il territorio nazionale, e non solo per quello regionale. Una realta’, quindi, da tutelare, per quanto possibile, nella sua vocazione originaria, e ricercando solo come estrema ratio soluzioni alternative. Per questo motivo, e’ stato chiesto alla Fiat, che tanto ha avuto in Sicilia e nel resto del Paese, di rivedere le proprie posizioni – ha concluso il ministro -. Termini Imerese rimane un importante polo industriale e puo’ continuare ad operare nell’ambito dell’automobile. Si sta, quindi, lavorando per garantire un futuro ad un’area che ha a disposizione tante e qualificate risorse umane”.

(ITALPRESS).

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