A Campofranco nasce il “Sol dell’avvenire”

Ottantacinque milioni di euro di investimento privato, 25 mila quadrati di fini moncadaestensione, 130 addetti, 40 MWp di produzione annua.  Sono soltanto alcune cifre del primo stabilimento italiano di pannelli fotovoltaici “Thin film” della Moncada Solar Equipment, inaugurato lunedì 21 dicembre, a Campofranco, in provincia di Caltanissetta, alla presenza del presidente della Camera, Gianfranco Fini. Presenti il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, il viceministro dello Sviluppo economico con delega al Commercio internazionale, Adolfo Urso, l’assessore regionale all’Industria, Marco Venturi, l’A.d. di Sace, Alessandro Castellano, e il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello. Presente anche una rappresentanza della statunitense Applied Materials,titolare del brevetto di questa alta tecnologia, ad inaugurare anche il centro di ricerca che sorge all’interno della fabbrica. Si tratta del terzo stabilimento di questo genere in Europa e nel mondo non ne esistono più di sei. E’ la nuova frontiera delle energie rinnovabili.

“Self made man” è  stato definito Moncada dal ministro Alfano, nel voler rendere merito alla capacità imprenditoriale del suo conterraneo agrigentino: “Un uomo che si è fatto da solo, un imprenditore di prima generazione, e nonostante si dica che in Sicilia sia difficile fare impresa per carenze infrastrutturali, vincoli burocratici e mafia, lui è riuscito a porsi come modello da imitare per i giovani siciliani, che intendono inseguire i propri sogni”. Per il presidente della Camera quella di Campofranco “e’ una fabbrica modello ed e’ chiamata ad operare in un luogo in cui ci sono strade e ferrovie come nel periodo della prima guerra mondiale. Occorre investire per migliorare la qualita’ delle infrastrutture, è questa la grande sfida”. 

“La novità di questa fabbrica è nella produzione di film sottile, che cattura l’energia, e non contiene wafer di silicio – spiega il re delle energie rinnovabili, Salvatore Moncada -; il vantaggio è nei costi di produzione. utilizziamo gas silano che è più facilmente reperibile in Italia e all’estero e non sottostiamo alle condizioni della globalizzazione, ovvero alle speculazioni del mercato del silicio. Ricorriamo a tecnologie in continua evoluzione.  Già ha un costo basso, ma riteniamo che nei prossimi anni possa ancora abbassarsi. Nostro obiettivo è di aumentare la resa dei pannelli, al punto da renderli molto più convenienti dei parchi eolici. Già alla fine del 2010 avremo un costo di un milione di euro per MW prodotto. I pannelli costituiranno i parchi fotovoltaici in corso di autorizzazione in Sicilia e anche all’estero. Al primo semestre 2010 avremo 15 MW di fotovoltaico installati”.

Il fatturato del gruppo Moncada, che spazia dagli impianti eolici, a quelli di biomasse, potrebbe passare da 40 a 200 milioni di euro. La quotazione in borsa sarà un altro passo, ma non prima del 2012.

Il Thin Film è la tappa di questa fine d’anno. Il processo si basa su un plasma arricchito che, grazie a particolari macchinari e lavorazioni, produce vapori chimici attraverso i quali si deposita uno strato di silicio “drogato” che costituisce la base della nuova cella fotovoltaica.

La trasformazione di energia luminosa , proveniente dal sole , in energia elettrica avviene grazie alle proprietà opto-elettroniche del silicio che produce dei portatori di cariche ogni volta che viene esposto alla luce solare.

Due strati di metallo “incapsulano” questo strato di silicio e permettono di trasportare l’elettricità ai capi di un contenitore che presenterà un contatto positivo ed uno  negativo da utilizzare per collegare il pannello ad una utenza che possa sfruttare tale energia . Il pannello prodotto genera una potenza elettrica di circa 350;  viene testato da un simulatore di luce solare e catalogato in base ai Watts prodotti all’interno di un intervallo prestabilito . Può essere poi installato con facilità grazie a dei longheroni che sono posti sul retro del pannello stesso e che possono essere facilmente avvitati ai supporti . I pannelli vengono angolati a circa 30 gradi ed esposti in maniera da raccogliere la massima quantità di luce solare.

Anna Maria Scicolone

Autore: Economia Sicilia

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