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“Sicurezza e legalità”, Confcommercio Sicilia in seduta straordinaria a Gela

18 dicembre 2009 

“Chiediamo di intensificare le iniziative già in atto contro la criminalità e di agen 2estendere gli interventi per l’affermazione della legalità anche contro la corruzione, la mala burocrazia, e tutto ciò che impedisce alle imprese di svilupparsi in Sicilia”. Così il presidente di Confcommercio Sicilia, Pietro Agen, ha spiegato la scelta di convocare oggi, venerdì, un Consiglio regionale dell’associazione, allargato al contributo delle istituzioni: presenti il prefetto Giosuè Marino, commissario straordinario Antiusura e Antiracket, ma anche il presidente dell’Asi di Gela, Giuseppe Pisano, e il responsabile “Sicurezza e Legalità” della Confcommercio nazionale, Andrea Colucci. Al tavolo riunioni anche  il presidente di Confcommercio di Caltanissetta, Giovanni Guarino, e il presidente dell’Ascom Gela, Rocco Pardo, oggetto mesi fa anche di pesanti intimidazioni. “

     La scelta di Gela non è caduta a caso – spiega Agen – infatti è considerata una zona calda sul fronte della criminalità, come dimostrano gli ultimi 41 arresti di soggetti implicati nel crimine organizzato del racket delle estorsioni. Abbiamo accolto un appello rivolto all’intera Giunta dal presidente Pardo, il quale ha illustrato il clima di allarme in cui le imprese del commercio, del turismo e dei servizi sono costretti ad operare”. L’attenzione di Confcommercio si è focalizzata sull’emergenza reale che vivono molti esercenti in termini di sicurezza, ma anche scontrandosi quotidianamente con la burocrazia: l’intento dei membri di Confcommercio è di richiedere interventi ancora più incivisivi ed efficaci contro ogni forma di illegalità. Per questo motivo è stata richiesta la presenza al dibattito degli organi preposti al controllo del territorio, ed in particolare a chi coordina gli interventi contro racket e usura, per ottenere l’attuazione di tutte quelle misure ritenute essenziali per restituire un clima di “normalità” alle imprese. “Continueremo a mantenere alta l’attenzione su questa emergenza – ha concluso Agen - che opprime e soffoca le piccole e medie imprese, che costituiscono l’asse portante dell’economia siciliana”. 

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