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Trasporti: inaugurato autoporto di Mililli
Inaugurato, stamane, in contrada Bondife’, in territorio di Melilli (Sr) il
primo autoporto della Sicilia. L’infrastruttura, che deve essere ancora ultimata per entrare a pieno regime, e’ stata realizzata con fondi pubblici e capitali privati: il 60% a carico del Consorzio Asi di Siracusa ed il 40% a carico della Di Martino Trasporti spa. Il nuovo autoporto si trova a pochi chilometri dal porto commerciale di Augusta e vicino allo scalo aeroportuale di Catania, Fontanarossa.
A fare gli onori di casa sono stati la presidente della societa’ di gestione, Marina Noe’, l’amministratore delegato, Angelo Di Martino ed il presidente del Consorzio Asi di Siracusa, Giuseppe Assenza. A portare il saluto del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, il suo vice, Titti Bufardeci. Intanto per domani pomeriggio, alle 16, e’ stata convocata l’assemblea straordinaria della societa’ autoporto. La societa’, si legge in una nota, spera di potere prendere atto delle parole concrete e coerenti di Bufardeci, sull’interessamento del Consorzio Asi di Siracusa, di rimanere come socio di maggioranza della struttura. Passaggio possibile, soltanto con la ricapitalizzazione della societa’ di gestione.
Subito dopo il taglio del nastro, la presidente Marina Noe’ e l’amministratore delegato, hanno fatto visitare ai presenti la struttura dalle officine, gia’ esistenti, all’albergo con 50 posti
letti, alla foresteria. “Come tutte le medaglie, anche questa – ha detto Marina Noe’ – ha il suo rovescio ed infatti l’attuale societa’ vive oggi una condizione di precarieta’ dovuta al fatto che essendo partecipata per la quota di maggioranza (60%) dal consorzio Asi di Siracusa, il suo futuro risulta incerto e cio’ per due fatti assolutamente oggettivi: il primo e’ una legge della Regione Siciliana la numero 06/2009 in base alla quale devono essere dismesse tutte le partecipazioni in enti e societa’ economiche, cio’ nonostante il socio Asi ha deciso con proprio provvedimento di non osservare tale norma, votando nel proprio direttivo il mantenimento della
partecipazione; il secondo e’ proprio questa decisione, che mette in gravi difficolta’ la societa’, in quanto il socio Asi non ha le disponibilita’ per capitalizzare adeguatamente la stessa. Occorre
pertanto che una buona volta l’attuale governo della Regione, scelga da che parte stare, se dalla parte dello sviluppo senza condizionamenti o dalla parte del sottosviluppo per scelta irresponsabile”.
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