Unicredit, le banche affluenti vanno verso la holding

Il comitato strategico di Unicredit ha alzato la bandierina che fa partire la corsa alla banca unica. L’incontro, profumoavvenuto mercoledì presso la sede di Piazza Cordusio, ha avviato il processo che entro marzo 2010 porterà le cinque banche  del Gruppo a convergere, con un coordinato piano di fusione nella Unicredit Holding. Le 5 banche interessate, oltre al Banco di Sicilia, la Banca di Roma, la banca retail con sede a Bologna, la banca corporate con sede a Verona e la banca private con sede a Torino. Il progetto di banca unica comporterà un aumento di capitale di Unicredit  di circa 4 miliardi di euro al quale le fondazioni bancarie, che reggono il timone della banca, sembrano intenzionate a partecipare. Stesso discorso varrebbe anche per la fondazione Banco di Sicilia guidata da Gianni Puglisi. Ma per il momento non si conoscono i dettagli dell’operazione di ricapitalizzazione e le stesso fondazioni, sia pur ben disposte, sono in attesa di conoscere i termini della ricapitalizzazione per pronunciarsi in via definitiva.

L’avvio formale delle procedure di fusione sarà dato nel prossimo cda già convocato per il 15 dicembre prossimo mentre per saperne di più relativamente ai termini dell’operazione di aumento di capitale si dovrà attendere il 15 gennaio prossimo. Il progetto, denominato “One4C”, dove la C sta per cliente, è articolato  in sette referenti territoriali piazzati a: Milano, Verona, Torino, Bologna, Roma, Napoli e Palermo. Il loro ruolo sarà di mettere in contatto la direzione centrale con le direzioni commerciali di area che, per tutta Italia, dovrebbero essere 11.

Il percorso della fusione dovrebbe culminare entro il 31 marzo allorquando verrà approvato da tutti i cda delle banche coinvolte il progetto di fusione e convocate le assemblee in sede straordinaria.

Mario Ingrao

Autore: Economia Sicilia

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