Marsala. Due progetti per dar vita ad un nuovo porto.

L’opera nel suo complesso prevede una spesa di 40 mln di euro, di cui 20 porto marsalamln arriverebbero dai privati e il resto dovrà pensarci il Comune, attraverso un finanziamento richiesto alla Regione. E proprio per questo tipo di progettualità, che vede in primo piano i porti turistici, in bilancio ci sarebbero 120 mln di euro. Due al momento sono i progetti che consentirebbero di dare un volto nuovo al porto di Marsala, sviluppando le sue attività, non solo quelle turistiche, ma anche commerciali. Parlavamo di progetti: il primo è promosso dalla MYR – Marsala Yachting Resort Srl, chiamato “Marina di Marsala” e che fa capo a Massimo Ombra. Il progetto prevede la creazione di oltre mille posti barca e, la possibilità di ormeggio per imbarcazioni fino a sessanta metri, assieme ad un complesso di strutture di servizio con standard qualitativi. Un progetto, questo in linea con quanto previsto tra l’altro dal Piano strategico per lo sviluppo della nautica da diporto in Sicilia, elaborato dall’Assessorato del Turismo e dei Trasporti, che nella distribuzione dei porti turistici hub – tre in tutta la Sicilia – ne ha individuato uno proprio a Marsala. Il progetto prevede una serie di soluzioni per eliminare il generale degrado dell’intero bacino portuale della città liljbetana, salvaguardando nel contempo le maestranze e gli operatori esistenti, nel rispetto di tutte le competenze culturali e professionali che caratterizzano storicamente l’attuale configurazione portuale e comporterebbe anche la creazione di circa 250 nuovi posti di lavoro diretti ed una crescita occupazionale dell’indotto di alcune migliaia di unità. L’altro progetto sempre di privati è dell’Adriatica Advisor, ma al momento è nella fase della presentazione delle osservazioni. Per il Presidente di Confindustria Trapani, Davide Durante “Puntare su progetti seri e concreti, in un momento di crisi economica e finanziaria, è un’iniziativa coraggiosa e sagace”. Apprezzamento è stato espresso anche dal senatore Antonio D’Alì.

Autore: Economia Sicilia

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