FS, flotta Stretto Messina paga dazio

Le Ferrovie dello Stato cancellano la tratta Civitavecchia-Golfo degli Aranci e a pagarne le conseguenze sarà Messina. traghettiLa divisione navigazione di Rfi, controllata del Gruppo FS, ha deciso di sopprimere i collegamenti tra Civita-vecchia e la Sardegna dall’1 dicembre e per Messina si prospetta un depotenziamento dell’esigua flotta che attualmente garantisce l’attraversamento dello Stretto. “Sembra un paradosso -affermano il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese, il segretario provinciale della Fit Cisl Enzo Testa ed il responsabile Ferrovie della Fit Messina Michele Barresi- ma ormai Messina “paga dazio” ogni qualvolta il Gruppo Ferrovie immagina una rimodulazione del servizio in qualsiasi regione italiana”. Ma la vertenza non riguarda soltanto i mezzi, perché la Cisl prevede pesanti ripercussioni anche sull’occupazione del personale locale. “I lavoratori in uscita dal centro gestionale di Civitavecchia -spiegano i segretari di Cisl e Fit- saranno dislocati sul territorio nazionale. Ma il grosso, una quarantina di lavoratori, sarà inviato a Messina mettendo in discussione ogni aspettativa occupazionale del personale precario in attesa di stabilizzazione. Questo movimento programmato spiegherebbe perché, pur in presenza di una sentenza passata in giudicato per l’assunzione di 24 precari, non si è ancora provveduto alla loro immissione in servizio”. La notizia della decisione di  ridimensionare la flotta messinese è stata comunicata al termine di una riunione a Roma alla quale hanno preso parte le segreteria nazionali delle Federazioni dei Trasporti di Cgil, Cisl e Uil ed i vertici di Rfi, che hanno anche preannunciato che “ogni qualvolta ci sarà l’esigenza di effettuare il collegamento tra il continente e la Sardegna, questo avverrà con una nave traghetto, il Villa, che sarà distaccata dal nodo dello Stretto”. Fatto questo, che secondo la Cisl avverrà accadere almeno per una settimana al mese. “Trenitalia -spiega Genovese- continua ad avere l’esigenza di trasportare materiale su carri ferroviari in Sardegna e così si accentueranno le criticità esistenti per la navigazione tra le due sponde, già precaria. I treni a lunga percorrenza, che adesso aspettano anche per delle ore di poter traghettare, in caso di minimo ritardo saranno penalizzati ulteriormente”. Attualmente sono due le navi che giornalmente effettuano il servizio nello Stretto di Messina, oltre a quella di riserva. Secondo la Cisl, la conseguenza immediata di questa decisione di Rfi sarà il fatto che per una settimana al mese, considerando i normali turni per la manutenzione ordinaria della flotta e la mancanza della terza nave di riserva, al minimo inconveniente che dovesse avvenire sullo Stretto ci sarà una sola nave traghetto di Rfi Bluvia utilizzata per il trasporto dei treni.

Autore: Elisabetta Raffa

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