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Sessanta milioni per Messina
Firmata dal Presidente del Consiglio Berlusconi l’ordinanza della Protezione Civile che destina 60 milioni di euro a Messina per i primi interventi necessari superare l’emergenza causata dall’alluvione dell’1 ottobre scorso. Venti milioni di euro sono messi a disposizione dal ministero dell’Ambiente e Infrastrutture, altri venti dal Fondo della Protezione Civile ed il resto della somma è stato reperito tra le somme assegnate alla Regione Sicilia nell’ambito dei Fondi Fas 2000-2006 e Por-Fas 2007-2013. Le somme saranno gestite dal presidente della Regione Raffaele Lombardo, che l’ordinanza ha nominato Commissario delegato per il superamento dell’emergenza nei comuni di Itala, Messina e Scaletta Zanclea. Per quanto riguarda Messina, le aree nelle quali si interverrà sono i villaggi di Altolia, Briga, Giampilieri, Molino, Pezzolo e Santa Margherita. Parte dei fondi sarà destinata ad un appannaggio mensile di 600 euro per sostenere economicamente le famiglie la cui casa sia stata distrutta o danneggiata durante l’alluvione. Braccio destro di Lombardo sarà il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca in veste di “commissario attuatore”, al quale nei prossimi giorni saranno assegnati incarichi specifici. Il provvedimento emanato dalla Protezione civile prevede anche altre tre figure alle quali il Commissario Lombardo potrà assegnare ulteriori compiti. “Utilizzeremo questi primi sessanta milioni sia per ripagare le spese già sostenute come Comune, Provincia e Protezione Civile -spiega Buzzanca- ma soprattutto per iniziare la messa in sicurezza delle zone a rischio del nostro territorio”. Intanto si lavora per ottenere l’attivazione del Fondo Europeo di Solidarietà. La prima riunione è già stata convocata, tra i presenti anche l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Nino Beninati, ma Buzzanca si dimostra scettico su questa ipotesi. “Per accedere a questo Fondo è necessario che i danni abbiano superato i 3 miliardi di euro. Anche se abbiamo avuto danni ingenti, non penso proprio che arriveremo a questa somma. In ogni caso -conclude- è bene non lasciare nulla di intentato”. Per quanto riguarda il Piano degli interventi di ripristino degli edifici privati, secondo l’ordinanza della Protezione Civile il Commissario delegato Lombardo, dopo un confronto con le comunità coinvolte, “dovrà definire le condizioni necessarie per la ristrutturazione, la ricostruzione o l’eventuale delocalizzazione degli immobili danneggiati in base alle prescrizioni normative vigenti, all’economicità dell’intervento da attuare ed alle esigenze derivanti dal mantenimento della coerenza edilizia complessiva dell’area colpita dagli eventi, purché in regola con la vigente normativa edilizia”. Tra i provvedimenti attesi, anche la sospensione dei tributi nelle zone colpite dall’alluvione ed individuate dall’ordinanza, per la quale dovrà essere adottato un provvedimento specifico emanato dal ministero dell’Economia e delle Finanze.
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