Alberghi, ricettività su, presenze giù

farruggio nicolaIl mercato degli alberghi nel Palermitano è in espansione. La crescita, però, è  soltanto legata al numero delle strutture. Gli affari, infatti, hanno subito una costante contrazione negli ultimi 24 mesi. Secondo i dati di Federalberghi, sviluppati sulla scia delle analisi dell’Osservatorio Turistico Regionale, aumenta la ricettività, ma calano arrivi e presenze.

Dal 2008 all’ultima rilevazione di fine giugno, in Sicilia, le presenze turistiche hanno subito una contrazione del 25-30%. La percentuale si attesta al 15% in provincia di Palermo. Di contro, il numero di posti letto nel territorio palermitano, ha registrato un incremento del 10%.

Ma la crisi degli alberghi non è solo legata ad un calo delle presenze.

“E’ anche un problema di offerte”, spiega il neo presidente di Federalberghi Palermo, Nicola Farruggio, “che sono rimaste a quelle di dieci anni fa. Proponiamo, a parte i tradizionali monumenti, soltanto sole e mare. Questi ultimi due elementi  non sono soltanto una nostra esclusiva e altre mete li hanno sfruttati meglio di noi. Come Federalberghi puntiamo a rafforzare il rapporto con le istituzioni. Occorre capire se Palermo e la Provincia vogliono essere, ad esempio, località di turismo o di commercio”.

Federalberghi punta l’attenzione anche sulle strutture extralberghiere: bed and breakfast su tutti. Cinque anni fa, secondo l’associazione, gli alberghi occupavano quasi il 90% del mercato. Oggi la percentuale è scesa al 70%. Il dato è anche legato all’offerta delle nuove strutture ricettive: in un b&b, talvolta, si trovano le stesse condizioni degli alberghi “3 stelle” a prezzi più convenienti.

“Abbiamo registrato negli ultimi due anni una contrazione del fatturato notevole”, continua Farruggio, “Le strutture non chiuderanno, ma ci sarà una rimodulazione dell’offerta. Non si può lavorare soltanto 5 mesi l’anno. Le soluzioni per far fronte alla crisi, individuate dalle strutture di concerto con i sindacati, si traducono in una momentanea riduzione del personale. Purtroppo nel nostro territorio si è portata avanti una politica eccessivamente espansiva nella creazione delle strutture. A ciò si aggiunge la mancanza di promozione delle mete siciliane all’estero. Sarebbe opportuno diversificare ed ampliare la partecipazione alle fiere di settore e rinnovare le politiche turistiche”. Infine uno sguardo ai servizi per il turista:”Funzionano poco. Nel mirino ci sono soprattutto i trasporti e la mancanza di informazioni turistiche, ad esempio con cartellonistica”.  

Dario Cirrincione

Autore: Dario Cirrincione

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