Fondi Ue, ai comuni 530 mln

Illustrare ai Comuni della Sicilia le opportunità offerte dai fondi europei e, in particolare, dalle risorse dell’asse 6 del Fondo sociale europeo di sviluppo (Fers). Questo il tema affrontato ieri mattina a Palermo, nella sede della Provincia regionale, nel corso di un incontro al quale hanno preso parte l’assessore regionale alla Presidenza, Gaetano Armao, il dirigente generale della programmazione regionale, Felice Bonanno, il presidente della Provincia regionale di Palermo, Giovanni Avanti, e gli amministratori dei Comuni della provincia di Palermo.
Come è stato sottolineato nell’incontro, l’asse 6, che interessa i Comuni con più di 30 mila abitanti, è l’unico ‘territorializzato’. Ciò significa che la Regione metterà a punto solo il bando di avvio, visto che toccherà proprio agli enti locali realizzare i piani integrati. Poi la parola passerà di nuovo al dipartimento regionale della Programmazione che, di concerto con gli stessi Comuni, deciderà cosa realizzare in concreto con i 530 milioni di euro dell’asse 6.
“Nel corso dell’incontro di stamattina – ha sottolineato l’assessore Armao – insieme con il dirigente generale Bonanno abbiamo illustrato agli amministratori dei Comuni della provincia di Palermo le opportunità offerte dall’asse 6. Il nostro impegno è quello di utilizzare con celerità queste risorse. Con l’occhio rivolto alle ricadute sul territorio. Guarderemo non soltanto alla quantità di risorse da impiegare ma, soprattutto, alla qualità della spesa da effettuare. L’obiettivo che contiamo di raggiungere è quello di una sussidiarietà verticale che coinvolga Comuni e Province. Queste ultime dovranno diventare le figure intermediarie dello sviluppo urbano”.
Armao si è soffermato sulla professionalità e sull’impegno profuso in questi anni dal personale della Regione e degli enti locali in materia di fondi europei.
“Ho letto non senza stupore – ha detto ancora l’assessore alla Presidenza – che il ministro Brunetta starebbe lavorando a un sistema di incentivi per inviare personale qualificato nelle regioni meridionali. Di certo non parlerà della Sicilia, se è vero che, grazie all’impegno del personale dell’amministrazione regionale e degli enti locali, la nostra regione ha speso il 99 per cento delle risorse della vecchia programmazione di Agenda 2000”.
“Proseguiremo – ha aggiunto Armao – nel rafforzamento delle risorse umane della Regione e degli enti locali attraverso la formazione e la creazione di gruppi misti e, più in generale, con la riforma burocratica, convinti come siamo che le amministrazione pubbliche siciliane possono fare bene da sole, soprattutto se sostenute da decise riforme e da adeguati supporti”.
Per tutta questa settimana i vertici della Programmazione regionale saranno impegnati nelle sedi delle Province regionali per illustrare agli amministratori dei Comuni le opportunità dell’asse 6. La conclusione di questi tavoli tecnici è prevista per venerdì prossimo nella sede della Provincia Regione di Messina.
“L’asse 6 – ha precisato Felice Bonanno, dirigente generale del dipartimento Programmazione della Regione – si rivolge ai medi e grandi centri dell’Isola. Si punta alla realizzazione di progetti di riqualificazione urbana, servizi di rango superiore, servizi alle imprese, politiche per l’inclusione sociale”.
“L’occasione – ha concluso Bonanno – per rilanciare il partenariato tra Regione e enti locali che servirà non soltanto per utilizzare al meglio le risorse dell’asse 6, ma anche per realizzare quanto previsto dal resto del programma comunitario”.
– 4 agosto 2009 –

Autore: Economia Sicilia

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