Agenda 2000 al 98,5%

Chiusura dei conti di Agenda 2000 e ricognizione partenariale sullo stato di attuazione della programmazione unitaria 2007-2013. Questi, in sintesi, i temi affrontati stamattina, a Palermo, nella sede del dipartimento regionale della Programmazione, nel corso di una riunione tra i vertici della Programmazione regionale, con in testa l’assessore regionale alla Presidenza, Gaetano Armao, e i tecnici del ministero dello Sviluppo economico, dipartimento politiche di sviluppo e coesione. Il bilancio finale sulla programmazione 2000-2006 si conoscerà con esattezza tra circa 14 mesi. Tuttavia, sono già disponibili le prime proiezioni dalle quali si evince che la Regione Siciliana avrebbe speso il 98,5 per cento dei fondi stanziati con Agenda 2000 (circa 8 miliardi e mezzo di euro). Non sono mancate le criticità. “La maglia nera in materia di fondi europei non utilizzati spetta ai Beni culturali – ha sottolineato l’assessore Armao -. E’ nostro intendimento intervenire con determinazione affinché ciò non si ripeta con la nuova programmazione”. Nel turismo, sempre con riferimento ad Agenda 2000, su una disponibilità pari a 374 milioni di euro, ben 141 milioni di euro non sono stati spesi. In alcuni casi gli imprenditori, che in un primo momento avevano dato la disponibilità a utilizzare questi fondi, si sono poi tirati indietro. “Su questo punto – ha aggiunto l’assessore regionale alla Presidenza – andranno fatte serie riflessioni per il futuro. Pensiamo, ad esempio, a un meccanismo per disincentivare l’abbandono delle istanze. Magari delle penali a carico di chi, dopo aver fatto lavorare gli uffici sui progetti, si tira immotivatamente indietro”. “In ogni caso – ha detto ancora Armao – il governo regionale intende mutare filosofia in ordine all’utilizzazione dei fondi extra regionali. Fino ad oggi siamo stati molto attenti alla quantità della spesa; cosa giusta, perché non spendere le risorse significa togliere opportunità ai siciliani. Ma, d’ora in poi, ci occuperemo anche della qualità della spesa, puntando sulla realizzazione di grandi infrastrutture e, soprattutto, sul ritorno nel territorio”. Il dirigente generale del dipartimento Programmazione, Felice Bonanno, si è soffermato sul significato odierno della spesa extra regionale in Sicilia e, in generale, in tutto il Sud d’Italia. “Va sottolineato con forza – ha affermato Bonanno – che oggi la programmazione unitaria 2007-2013 si configura come sostitutiva e non certo aggiuntiva rispetto agli interventi dello Stato. Detto questo, i nostri uffici si stanno impegnando al massimo per utilizzare al meglio queste risorse”. Altro argomento: l’Asse città. Con la nuova programmazione, per gli enti locali dell’Isola sono disponibili circa 2 miliardi di euro a valere sul Fers (Fondo europeo regionale di sviluppo). E’ previsto un fondo di rotazione per consentire ai Comuni di progettare le opere che intendono realizzare. – 28 luglio 2009 –

Autore: Economia Sicilia

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