Ad Agrigento nasce laboratorio legalità

“La lotta per la legalità sempre e comunque. L’amministrazione ha scelto questo percorso e intende debellare tutte le lungaggini e le pastoie burocratiche che spesso, anche inconsapevolmente, finiscono per alimentare la ‘mala pianta” mafiosa. Tutti noi sappiamo fin troppo bene che dove ci sono ingenti risorse di denaro pubblico vi è troppo frequentemente anche l’interesse della criminalità organizzata. Occorre fare in modo che vi siano procedere snelle, trasparenti, lipide”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Industria, Marco Venturi, questa mattina ad Agrigento, a margine della firma del protocollo che sancisce la nascita del “Laboratorio per lo sviluppo nella legalità”, presieduto dal prefetto di Agrigento Umberto Postiglione. “Ringrazio, a nome del governo della Regione, il prefetto Postiglione, per questa iniziativa. Il “Laboratorio” è uno strumento concreto – ha proseguito Venturi – concepito per rendere tutto molto più semplice e chiaro, evitando che ci siano zone grigie nel rapporto imprese-amministrazione pubblica. Saranno coinvolti tutti gli attori protagonisti a livello provinciale, dal Comune alla Provincia, dai sindacati alla Regione, dalla Camera di commercio ai Patti territoriali, da Confindustria ai sindaci dei comuni della Provincia. E’ uno strumento che serve a mettere in contatto diretto, e senza intermediari, le imprese e la pubblica amministrazione ove confrontarsi e chiarire ogni questione, con un solo fine: fare, velocemente, legalmente, chiaramente”. Ma l’assessore Venturi, che oggi era presente ad Agrigento su delega del presidente della Regione, si spinge oltre: “Il Governo vuole mettere in campo tutti gli strumenti per avviare un concreto e reale sviluppo, economico, sociale e culturale, della Sicilia. Questo vuol dire, ad esempio, puntare a idee di sviluppo innovative. Il ruolo della politica, delle istituzioni, è promuovere lo sviluppo tracciando le linee guide su cui il mondo imprenditoriale possa avanzare al meglio. Significa anche puntare – prosegue – sull’efficienza della pubblica amministrazione: se c’è efficienza si attirano i grandi investitori e si incentivano in ogni caso le imprese. In tal senso la pubblica amministrazione non può costituire il collo di bottiglia in cui si bloccano le iniziative di sviluppo. Perciò mi auguro – conclude l’assessore – che l’iniziativa di Agrigento sia l’incubatore, l’esperimento di pilota, per la futura nascita di un “laboratorio per lo sviluppo della legalità” che abbia valenza regionale a cui aderiscano tutti gli attori protagonisti e di cui la Regione, attraverso il sottoscritto, si fa da subito promotore principale”. – 24 luglio 2009 –

Autore: Economia Sicilia

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