Banca del Sud. Patto stabilità. Crisi. Invitalia. Pesca. Uil trasporti.

 
Banca del Sud? la Fiba Cisl contro il progetto di Lombardo.

Le ultime dichiarazioni relative alla creazione della Banca del Sud rischiano di rendere rovente il già caldo clima del credito nell’isola. A seguito delle indiscrezioni che riguardano la possibile creazione di una “banca del sud” una grande banca regionale per la cui creazione il Presidente Lombardo avrebbe incaricato il Presidente della Fondazione BdS Gianni Puglisi di sondare ambienti bancari e dell’alta finanza in Italia e all’estero, la Fiba Cisl reagisce con sdegno.
“E’ veramente assurdo che”, si legge in una nota, “ il Presidente Lombardo piu’ volte invitato, unitamente al Presidente della Fondazione BdS a nominare i quattro consiglieri mancanti nel CDA del Banco di Sicilia, invece di provvedere in tal senso – affermano Camillo Bongiovì Coordinatore Fiba Cisl BdS e Gabriele Urzi’ Dirigente Nazionale Fiba Cisl – si affanni a cercare patnership e a creare le condizioni per la nascita di una non meglio precisata Banca del Sud, invece di pensare a gestire al meglio la partecipazione nella piu’ grande banca isolana, il Banco di Sicilia appunto”.
Ora – continuano i sindacalisti – appare chiaro il disinteresse finora dimostrato per il futuro del Banco e delle sue migliaia di dipendenti, con la graduale dimissione di convenzioni e servizi fra le quali ricordiamo la recente perdita del servizio di tesoreria proprio con l’Assemblea Regionale Siciliana.

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Dl anticrisi: ok patto stabilita’ enti piu’ soft, sloccati 2 mld

Sbloccati 2 miliardi per i pagamenti degli enti locali, ma solo per quelli virtuosi. Sono state approvate dalle Commissioni bilancio e finanze della Camera le norme sul patto di stabilita’ interno per gli enti in una versione piu’ soft. L’emendamento al decreto anticrisi riformulato dai relatori prevede per le province e i comuni con piu’ di 5.000 abitanti la possibilita’ di escludere dal saldo valido ai fini del patto i pagamenti in conto capitale effettuati entro il 31 dicembre 2009 per un imposto non superiore al 4% dei residui passivi risultanti dal rendiconto dell’esercizio 2007. Si tratta, appunto, di complessivi 2 miliardi. Lo sblocco dei residui riguarda gli enti locali che abbiano rispettato il patto nel 2008 o nel triennio 2006-2008. La precedente versione dell’emendamento dei relatori prevedeva lo sblocco di 1,5 miliardi, pari al 2,7% dei residui passivi (ASCA).

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Crisi: accordo Sacconi-Regione Friuli Venezia Giulia su ammortizzatori in deroga
Un accordo sulla crisi occupazionale e sugli strumenti per affrontarla e’ stato sottoscritto dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, e dal presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo. Sacconi ha incontrato, nella sede regionale di Udine, anche la giunta regionale e i rappresentanti di tutte le categorie economiche e sociali. ”Abbiamo verificato l’assoluta sincronia tra le azioni del governo e quelle della regione, soprattutto per quanto riguarda gli obiettivi che si pongono le imprese e l’occupabilita’ dei lavoratori – ha spiegato Sacconi -. Sigleremo un accordo con Italia lavoro e ci impegnamo a provvedere alle risorse aggiuntive necessarie per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali in deroga”. Sacconi ha assicurato che ”cercheremo di sviluppare programmi rivolti al ricollocamento dei lavoratori e delle lavoratrici e allo sviluppo di forme regolari di attivita’ accessorie, attraverso i voucher, che consentano a coloro che sono costretti all’inattivita’ di mantenere o acquisire esperienze e conoscenze e con cio’ restare occupati” (ASCA).

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Invitalia: trasferita a Friulia quota Bic incubatori Friuli Venezia Giulia

Si e’ conclusa nei giorni scorsi la cessione di BIC Sviluppo Italia Friuli Venezia Giulia, ora Bic Incubatori FVG. La Regione Friuli ha, infatti, rilevato tramite la propria finanziaria Friulia, la partecipazione detenuta da Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, pari al 67,78% delle quote. ”Il trasferimento definitivo da’ piena attuazione al Protocollo d’intesa firmato nel febbraio 2008 da Invitalia, Regione e Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione del Ministero dello Sviluppo Economico – ha dichiarato l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri -. La cessione di Sviluppo Italia Friuli Venezia Giulia e’ il risultato finale di un percorso di collaborazione e dialogo tra le parti coinvolte, tutte ugualmente interessate a garantire il mantenimento dell’efficienza di questo strumento ed avviene nel rispetto del Piano di riordino e dismissione delle partecipazioni societarie che Invitalia ha avviato sulla base della Finanziaria 2007” (ASCA).

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Pesca: prorogato di 30 giorni bando per investimenti su pescherecci

Il dipartimento regionale della Pesca ha disposto la riapertura dei termini per la presentazione della domanda di contributo, a valere sul bando “Investimenti a bordo dei pescherecci e selettività, misura 1.3”. La riapertura dei termini durerà trenta giorni, a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione di questo avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana. La capienza complessiva della misura è stimata in 7.93 milioni di euro. Il decreto di proroga è stato siglato questa mattina dal dirigente generale del dipartimento Gianmaria Sparma.
“Si tratta di un provvedimento fortemente richiesto dagli operatori del settore – spiega l’assessore alla Pesca, Titti Bufardeci – che consentirà di gestire al meglio le risorse disponibili, garantendo una maggiore attenzione alla operatività e sicurezza della flotta dei pescherecci siciliani”.
La misura finanzia i lavori di armamento e ammodernamento per adeguare i pescherecci alle esigenze ambientali e per consentire il rispetto degli ecosistemi acquatici e favorisce l’evoluzione del settore verso sistemi di cattura più sostenibili e con sistemi di pesca selettiva, così come previsto dalle indicazioni comunitarie.

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Uil Trasporti: il Segretario Generale Giuseppe Caronia, interviene su Tirrenia

“Sono davvero curioso di conoscere il “decalogo” che dovrebbe riassumere la proposta di Confitarma per sciogliere il nodo della Tirrenia, che il suo Presidente Nicola Coccia ha preannunciato voler inviare al Governo e che spero voglia far pervenire per conoscenza anche al sindacato. Sia pur certo il Presidente Coccia che saremo comunque nelle condizioni di poter dimostrare, “carte alla mano”, anche se qualunque persona di buon senso lo capirebbe a prescindere, che privatizzare Tirrenia in questo momento di crisi sarebbe una follia ed equivarrebbe a regalare la Compagnia arrecando un grave danno alla collettività, come peraltro ha dichiarato uno dei più importanti armatori al mondo, e come tale al di fuori di ogni sospetto, Gianluigi Aponte, che in alcun modo e in nessun caso il sindacato ha considerato o considera l’unico o il più probabile acquirente di Tirrenia”.
– 21 luglio 2009 –

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