Messina, la disoccupazione è rosa

 Messina quinta città d’Italia per la disoccupazione femminile. Nella classifica elaborata dall’Osservatorio sul mercato del lavoro e lo sviluppo locale di Cisl Sicilia, sulla base dei dati Istat, con il suo 19 per cento netto si piazza al quinto posto ed è preceduta da Palermo (19,8), Lecce (20,2), Sassari (21,5) e da Enna, che con il suo tasso di disoccupazione femminile del 22,2 per cento è in testa alla classifica. Tra il 2007 ed il 2008 la disoccupazione a Messina è aumentata del 3,2 per cento, ma il dato femminile è ancora più allarmante: 4,8 per cento. E se si osservano le percentuali relative alle donne giovani comprese tra i 15 ed i 24 anni, la situazione peggiora notevolmente perché si passa dal 34,7 del 2007 al 53 per cento del 2008. “Gli effetti della crisi economica”, fanno notare all’Osservatorio, “influiscono soprattutto sulle fasce giovanili femminili non solo in termini di contrazione dell’occupazione, ma anche in termini di crescita macroscopica della disoccupazione e delle aspettative della vita lavorativa”. E se si guarda al quadro complessivo, le cose non vanno meglio. Nel biennio 2007-2008 l’intera provincia messinese ha perso 8 mila posti di lavoro.
“E’ una crisi che pesa sostanzialmente sui giovani -spiega Tonino Genovese, segretario generale della Cisl di Messina- e che è in atto dal 2006. I settori più in crisi sono quelli dell’agricoltura e dei servizi. Settore quest’ultimo, se consideriamo la vocazione turistica del nostro territorio, che ha grandi potenzialità non sfruttate. Messina sta diventando una città di anziani, di non lavoratori. Il futuro è gravemente compromesso. Sosteniamo da più di un anno che nel nostro territorio l’industria più forte è quella dell’emigrazione dei nostri giovani. E i dati dell’Osservatorio sul mercato del lavoro e lo sviluppo sociale prodotto su Messina fotografano esattamente questa condizione”. Un altro elemento illuminante sulla situazione di Messina e della sua provincia è l’alto numero di richieste, peraltro in continuo aumento, di cassa integrazione guadagni e di cassa integrazione straordinaria. Il settore edile, da sempre uno dei più forti, tra maggio 2008 e maggio 2009 ha registrato un aumento di quasi l’80 per cento delle ore di cassa integrazione ordinaria, mentre nell’industria del legno si è passati da 128 a 2.328 ore nello stesso arco di tempo. E ad essere toccato dalla cassa integrazione straordinaria è anche un settore che fino a pochi anni fa praticamente sconosceva questo strumento, il commercio, per il quale nei primi sei mesi del 2009 sono state autorizzate 27.514 ore in più rispetto all’anno precedente.
– 17 luglio 2009 –                                         Elisabetta Raffa

Autore: Economia Sicilia

Condividi questo articolo su
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com