Adiconsum, banche sotto tiro

Una diffida a tutte le banche e l’avvio di un’azione inibitoria nei confronti di un istituto di credito che ha sede a Palermo il cui nome resta ancora tabù. Parte la controffensiva dell’Adiconsum Sicilia in difesa dei correntisti bancari vessati dai balzelli imposti dalle banche. Lo dice a economiasicilia.it il legale dell’associazione in difesa dei consumatori, Alessandro Palmigiano: “Sono circa un milione i correntisti siciliani che si sono accorti di avere pagato costi illegittimi per i loro conti bancari”, racconta l’avvocato, “la situazione è ormai intollerabile per questo abbiamo deciso di inviare delle lettere di diffida a tutti gli istituti di credito a cui chiederemo di rimborsare tutto quello che è stato sottratto arbitrariamente e nello stesso tempo”, aggiunge l’avvocato, “stiamo avviando un’azione inibitoria nei confronti di una banca in particolare, di cui ancora non possiamo fare il nome, e l’esito di questa causa costituirà un precedente importante che poi obbligherà le altre banche ad adeguarsi come è già successo nel caso della capitalizzazione trimestrale degli interessi ”. Il riferimento è alla condanna l’anno scorso della Banca di Palermo.
Tra i mille balzelli appioppati ai clienti dalle banche, quello più indigesto è di sicuro quello che quale al nome di “Commissione di massimo scoperto”. Le associazioni dei consumatori da una parte ed il Governo dall’altra, a più riprese hanno cercato soluzioni in grado di rimodulare questa voce. Inizialmente si è stabilito, con il Decreto anticrisi, la nullità della commissione di massimo scoperto quando il cliente non ha un fido o il saldo del conto corrente è in rosso per meno di 30 giorni consecutivi. Per ciò che attiene la banca, invece, è prevista una remunerazione per la sola messa a disposizione di una linea di credito a prescindere dall’utilizzo e dalla durata dell’utilizzo dei fondi.“Solo che le banche, fiutando il minor guadagno”, dice Palmigiano, “hanno abilmente aggirato la norma, inventando nuove voci di costo dai nomi più disparati come, ad esempio, corrispettivo sull’accordato, penale di sconfino, ecc…, ma nella sostanza rimangono illegittime”. – 10 luglio 2009 –                              Antonella Sferrazza

Autore: Economia Sicilia

Condividi questo articolo su
WP2FB Auto Publish Powered By : XYZScripts.com