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Ragusa patria dei confidi
E’ la provincia di Ragusa la capitale regionale dei confidi. Sono, infatti, ben 10 quelli presenti nella provincia, su un totale di 70 registrati in Sicilia presso l’apposito albo ex-articolo 155 del Testo unico bancario e ben 7 dei confidi ragusano risultano inseriti tra i 36 riconosciuti dalla Regione. Inoltre, ben 3 su 6 confidi attivi a livello regionale nel settore agricolo hanno sede a Ragusa. Ma c’è di più. In questa provincia il rapporto tra garanzie prestate e Pil è pari al 2,5% e decisamente superiore alla media nazionale e regionale. In province come Siracusa, Catania e Messina, ad esempio, questo rapporto è pari allo 0,1%. Una particolare vivacità, quella della provincia di Ragusa sul versante dei confidi, riconosciuta dalla recente analisi sui confidi nel Sud realizzata da Srm (Società di Studi e Ricerche del Mezzogiorno) guidata da Francesco Saverio Coppola.
E’ con questo focus sulle caratteristiche strutturali dei confidi siciliani che parte, con questo articolo, la serie di servizi dedicata a questo strumento che sta assumendo sempre più importanza per il sistema imprenditoriale e bancario. Un nuovo protagonista sul quale si è pure concentrato qualche intervento, ancora purtroppo sporadico, del legislatore regionale e che sta vivendo un momento di grande cambiamento. Il primo, e più importante, dovrebbe riguardare, nei prossimi anni, l’inevitabile processo di concentrazione. Infatti, tra i 36 confidi riconosciuti dalla Regione, solo 4 al momento presentano i requisiti potenziali per richiedere il riconoscimento di operatività come intermediari finanziari controllati da Banca d’Italia, ex art. 107 del Testo Unico Bancario n(Tub). E non solo. Secondo i dati di bilancio del 2007, solo 5 tra i più grandi confidi regionali detenevano oltre il 50% delle garanzie in essere. Si arriva all’80% se si considerano i primi 10. Ciò fa immaginare di come il maggior numero dei confidi operanti in Sicilia risulti decisamente marginale. Infatti, secondo le indicazioni emerse nello studio Srm, la cui analisi per la Sicilia è stata coordinata da Toti Sacco, sono ben 60 confidi a spartirsi il rimanente 20%. Dei 70 confidi registrati, 18, e cioè il 26%, hanno sede a Palermo, mentre nelle province di Catania, Messina e Ragusa, vi sono rispettivamente 10 consorzi, pari al 14% del totale; ad Agrigento, Enna e Siracusa hanno sede 5 consorzi mentre le province con il minor numero di confidi sono quelle di Caltanissetta e Trapani, dove si contano, rispettivamente 4 e 3 confidi.
Sempre con riferimento ai bilanci del 2007, la provincia dove si è concentrato il più alto ilvello di garanzie è Palermo con il 44% del totale. Seguita immediatamente da Ragusa con il 25%. Poi Catania 17%, Messina 5%; molto basse le quote di Agrigento 3%, Caltanissetta ed Enna 2%. Rappresentano una quota decisamente marginali le garanzie prestate nelle provice di Siracusa e Trapani con l’1%.
Andrea Naselli
- 5 giugno 2009 –
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