Confidi. Commissione Ue. Lipari. Unci.

Ai Confidi 36 mln di fondi per i contributi in c\interessi  dal 2003 al 2006
Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, nella funzione di assessore regionale alla Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca ad interim, mantenendo l’impegno assunto dall’assessore Roberto Di Mauro, ha trasmesso ai Confidi regionali le convenzioni stipulate tra l’amministrazione e gli stessi consorzi per sbloccare circa 36 milioni di euro a sostegno delle imprese. Le convenzioni, previste dalla legge regionale 11 del 2005 e approvate dell’articolo 41 della Finanziaria, prevedono l’erogazione ai Cofidi di circa 10 milioni di euro per annualità. Somme che i consorzi assegneranno, in forma di contributi in conto interessi alle micro, piccole e medie imprese per operazioni creditizie inevase. Con le risorse già impegnate si potranno liberare pratiche dal 2003 al 2006.
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La Commissione Ue propone di rafforzare la vigilanza finanziaria in Europa
 
La Commissione europea ha adottato una comunicazione sulla vigilanza finanziaria in Europa, che propone una radicale riforma dell’attuale architettura dei comitati incaricati dei servizi finanziari. La comunicazione introduce un nuovo organismo, il Consiglio europeo per i rischi sistemici (CERS), e istituisce un sistema europeo di sorve- glianza finanziaria (SESF), di cui farebbero parte le nuove autorità di vigilanza europee. Faranno seguito, nel prossimo autunno, concrete proposte legislati- ve. La Commissione invita tutte le parti interessate a trasmettere commenti e osservazioni entro il 15 luglio.
José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, ha dichiarato a questo proposito: “Motivi sia etici sia economici impongono una migliore vigilanza dei mercati finanziari transfrontalieri. A tal fine ho incaricato Jacques de Larosière e il gruppo che presiede di elaborare una relazione. La Commissione presenta oggi proposte per contribuire a ristabilire la
fiducia, evitare le crisi future, garanti- re la  crescita e proteggere l’occupazione. Il nuovo sistema aiuterà l’UE e i suoi Stati membri a far fronte nello stesso tempo al rischio sistemico accumulato e ai problemi con gli istituti transfrontalieri. Mi compiaccio del sostegno che gli Stati membri hanno voluto dimostrare alla relazione de Larosière in occasione del Consiglio europeo di primavera. Invito ora i capi di Stato e di governo dell’UE ad approvare, nel Consiglio europeo di giugno, le misure concrete e progressive che presentiamo oggi, nella speranza che la nuova architettura diventi operativa fin dal 2010.”
 
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Il Comune di Lipari  si dota con il Bds del mandato informatico nella gestione  della tesoreria
 
Il Comune di Lipari si dota del mandato informatico per la gestione dei flussi di tesoreria grazie alle recenti innovazioni tecnologiche previste dal servizio di tesoreria offerto dal Banco di Sicilia (Gruppo UniCredit). Numerosi sono i vantaggi offerti dal mandato informatico che consente di effettuare in modalità on line i trasferimenti degli ordinativi di pagamento e di riscossione fra il Comune e la Banca tesoriera, eliminando così l’operatività manuale del cartaceo. Questa nuova modalità di trasmissione assicura condizioni di certezza delle informazioni, continuità dei dati nel passaggio tra i diversi sistemi informativi, efficacia dei controlli e rapidità nell’esecuzione degli ordini che sono garantiti ora dalla firma digitale.
L’intento del Banco di Sicilia è dunque quello di estendere il mandato informatico anche agli altri enti nei confronti dei quali svolge il servizio di tesoreria. In attesa che ciò avvenga il Banco di Sicilia oggi mette a disposizione degli enti il programma TLQ Web Enti, partito negli ultimi mesi del 2008, con due possibili procedure: una  “informativa” con la quale gli enti possono solo effettuare consultazioni della propria situazione di tesoreria (interessa al momento 315 amministrazioni pubbliche siciliane) e una “dispositiva” con la quale gli enti possono inviare ordinativi con modalità telematiche anticipando il cartaceo e consentendo così l’inizio della lavorazione dei mandati (interessa al momento 77 amministrazioni in Sicilia).
 
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Unci e Unci Sicilia solidali con Michele Guccione. La redazione di www.economiasicilia.it si associa
 Chiesto l’intervento delle autorità affinché possa lavorare in piena tranquillità. L’Unione Nazionale Cronisti Italiani e l’Unci Sicilia esprimono solidarietà a Michele Guccione, cronista della redazione di Palermo de “La Sicilia”, contro il quale sono state rivolte minacce di morte per aver rivelato sul settimanale “nell’attesa…” la vicenda di Bernardo Raimondi, l’artigiano rimasto solo dopo avere denunciato gli usurai di cui è vittima, che vuole vendere un rene per curare il figlio disabile. Davanti alla casa di Raimondi sono stati disegnati la sagoma di un corpo riverso a terra, una pistola e un coltello e una scritta che collega l’artigiano a Guccione, e sul muro perimetrale dell’abitazione sono state disegnate una pistola e una bomba. Sulla vicenda indagano gli investigatori della Squadra mobile di Palermo ai quali è stato denunciato l’accaduto. L’Unci e l’Unci Sicilia nel ribadire la loro vicinanza a Guccione chiedono alle autorità di aumentare le misure di sicurezza e sorveglianza affinché il collega possa esercitare con la necessaria tranquillità il suo lavoro di cronista. 
– 5 giugno 2009 –

Autore: Economia Sicilia

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