La Sicilia con la scossa elettrica

Nel mese di maggio 2009 la quantità di energia elettrica richiesta in Italia, pari a 25,4 miliardi di kilowattora, ha fatto registrare un calo del 7,3% rispetto ai volumi richiesti a maggio dell’anno precedente.
In Sicilia, in particolare, il fabbisogno elettrico è stato di circa 1,8 miliardi di kilowattora (6,9% del totale nazionale), con un aumento dello 0,5% rispetto allo stesso mese del 2008. Dall’inizio dell’anno la Sicilia ha consumato 8,9 miliardi di kilowattora (6,9% del totale), registrando una diminuzione della domanda di energia elettrica pari a -3,3% (contro il -8,6% del totale Italia). A livello nazionale, sul risultato di maggio 2009 hanno influito una giornata lavorativa in meno (e quindi un minor consumo di elettricità) e una temperatura media mensile superiore di circa un grado e mezzo rispetto a maggio 2008 (con un conseguente maggior utilizzo di energia elettrica per il ricorso alle apparecchiature refrigeranti. Poiché i due effetti risultano di segno contrario e uguali in valore assoluto, il dato normalizzato della variazione della domanda elettrica di maggio 2009 risulta comunque pari a -7,3%.
A livello territoriale la variazione della domanda è differenziata sul territorio nazionale, ma ovunque negativa: -9,2% al Nord, -6,9% al Centro e -3,8% al Sud. I 25,4 miliardi di kWh richiesti nel mese di riferimento sono distribuiti per il 44,1% al Nord, per il 30% al Centro e per il 25,9% al Sud.
Nel mese di maggio 2009 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 85,2% con produzione nazionale e per la quota restante (14,8%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,2 miliardi di kWh) è in calo di un 8,3% rispetto a maggio 2008; in crescita la fonte di produzione idroelettrica (+31,6%), eolica (+12,3%) e geotermoelettrica (+0,6%), in calo la fonte termoelettrica (-18,6%).
In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di maggio 2009 è risultata pari ad un +1,5% rispetto al mese precedente.
Complessivamente il fabbisogno dei primi cinque mesi del 2009 ha registrato un calo del 8,6% rispetto allo stesso periodo del 2008; a parità di giorni lavorativi, la diminuzione è pari a -7,8%.
L’andamento negativo dei consumi elettrici non andrà a incidere sulle attività di sviluppo della rete previste da Terna. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas, infatti, riconoscendone la natura infrastrutturale, ha introdotto un meccanismo che rende molto marginale l’impatto della diminuzione dei volumi di energia sui ricavi tariffari di Terna, attraverso una “franchigia” di +/- 0,5%.
L’analisi dettagliata dei consumi elettrici mensili provvisori 2008 e 2009, è disponibile nella pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”, consultabile alla voce “Sistema elettrico – Dispacciamento – Dati esercizio” del sito www.terna.it
–       9 giungo 2009 –

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